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Siamo agli anni 202 min read

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E’ gennaio 2020, quindi, finiti gli anni ’10 del XXI° secolo, siamo entrato negli anni ‘2o, come saranno?Ve lo direi tranquillamente se non fosse che, la mia sfera di Cristallo è in riparazione e non sono in grado di prevedere il futuro senza….Se ripensiamo agli anni ’20 del secolo scorso, ovvero gli anni ’20 del 1900 corre Al Jolson ne l’obbligo di ricordare che eravamo, allora, in pieno entusiasmo post-prima guerra mondiale, ci fu l’affermazione in tutto il mondo, del cinematografo, negli stati uniti ci fu l proibizionismo ma esplose anche la cosiddetta età del Jazz, al cui proposito va citato il primo film sonoro “il cantante jazz del 1927 con le prime parole registrate su pellicola, dette dl protagonista di quel film, AL Jolson, che ci dette anche l’immagine dell’attore nero con trucco bianco poi celebrata in tempi recenti, dalla pubblicità della liquirizia tabù.

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Erano anche gli anni dell’infanzia dello Scrittore  e Poeta Charles Bukowski, nato per l’appunto nel 1920, morto nel 1994, di leucemia , nonostante o, a dispetto della, quantità di alcool che si era scolato, ma morì di leucemia, malattia che tipicamente, come d’altronde la tubercolosi di cui aveva sofferto in precedenza- non legata al consumo di alcool, questo non per incentivare l’alcolismo ma per puro amore di precisione, dopotutto i bere tra gli scrittori è quasi tipico al punto di essere una caratteristica quasi imprescindibile, oltre a Bukowski si pensi a Hernest Hemingway.

Gli anni ’20 sarebbero da ricordare, o, forse, da maledire anche per altri fatti, primo fra tutti la nascita e l’affermazione, in Italia, del Movimento Fascista, nato nel 1921 dai Fasci di Combattimento, protagonista, nell’autunno del 1922 della Marcia Su Roma, che portò Benito Mussolini alla Carica di Presidente del Consiglio dei Ministri e che fu preludio di ben altre, e ben più funeste cose, quali ad esempio la partecipazione Italiana alla nn certo gloriosa “a Guerra mondiale, scoppiata nel 1939 ma le cui basi furono poste proprio negli anni 20 e trenta del 1900, nel 1925 fu presentato il primo prototipo di apparecchio televisivo. quella televisione che, a 100 anni di distanza, un secolo, ci fa invadere quotidianamente casa da personaggi come Barbare d’Urso, e gli altri rapidamente famosi che sono la cifra distintiva di questi anni, dal 2010 in poi e che, secondo me, rappresentano appieno il vero problema della società moderna, con buona pace di Zygmunt Bauman, Sociologo scomparso, fortunato lui nel 2017, e ben più dannosa, la TV, dei tanto citati Social network che sono più specchio del declino sociale che non causa, tutto, ovviamente, secondo me, in proposito vorrei che a scuola fosse una lettura obbligatoria, forse in qualche istituto, lo spero, lo sarà già, il ibro Homo Videns di Giovanni Sartoti, Scomparso purtroppo anche lui ma che si può trovare qui su amazon

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