Cronache Surreali 22 min read

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Ho già raccontato fatti che giudico SurrealiCHi MI Conosce e/o segue il blog da un po’ sa che ho perso il lavoro nel 2015 e non ne ho ancora trovato un altro, fino a poco tempo fa mi ero rassegnato a vivere con mia madre e con la sua pensione, fare il badante non era certo il mio sogno ma mi adattavo, a dicembre mia madre è morta e quindi la sua pensione si è estinta con lei, senza lavoro è difficile trovare soldi per, ad esempio, pagare le bollette, quindi mi sono attivato e sono tornato al centro per l’impiego, inutile come sempre ma un passo necessario. Inoltre sto cercando di avere accesso al conto bancoposta di mia madre e non è così semplice. Comunque alle poste mi hanno detto che va fatta la successione e che ci vuole un estratto per riassunto dell’atto di morte, recuperato all’anagrafe-uno degli uffici più efficienti e dal personale più cortese del Comune di Pistoia- ed una dichiarazione sostitutiva di atto notorio con marca da bollo. Questa è più complicata, ne ho trovata una in casa che risaliva alla morte di mio padre, la ho ricopiata pedissequamente, compilata e ho comprato 1 marca da bollo da 16 euro, perchè vuoi mai che lo stato rinunci ad un po’ di tasse? non sia mai… stamani torno alle poste, chiedo dell’impiegata con la quale avevo parlato e le consegno i fogli,li guarda e mi dice che non vanno bene perchè la dichiarazione sostitutiva non è firmata, le dico che non la ho firmata perchè c’è scritto firmare davanti all’addetto e mi dice che non sono più, gliimpiegati postali, pubblici ufficiali e quindi devo andare in comune per fare autenticare la firma. Lì di nuovo all’ufficio anagrafe, scopro che la dichiarazione sostitutiva di atto notorio va fatta su un modulo apposito, ma almeno l’impiegata mi salva la marca da bollo e mi autentica la firma con due timbri, dmani mattina tornerò all’ufficio postale, non mi stupirei di sentirmi dire che il foglio non va bene perchè il timbro è rotondo invece che triangolare o che il diametro non è quello che piace alle poste.. che paese assurdo è diventato l’Italia e la sua burocrazia, anzi, come disse un amico, buropazzia, credo che buropazzia sia un termine decisamente più preciso per spiegare questo mix di posca competenza degli impiegati pubblici e poca voglia degli stessi di sbattersi per dare una mano al povero cittadino

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