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Il viaggio nel tempo2 min read

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Arriverà, non appena saranno disponibili dei computer sufficientemente potenti da essere in grado di  tenere traccia di miliardi di atomi ed avremo anche dei  sistemi per identificare le caratteristiche di questi atomi, cioè degli scanner in grado di digitalizzare la realtà cioè quando sarà possibile realizzare una simulazione affidabile e fedele della realtà fisica, quando questosarà possibile, e probabilmente lo sarà nel giro di qualche decina di anni data la velocità di sviluppo della tecnologia, come esemplificato dalla legge di moore che nella versione classica e celebre ha l’enunciato:«La complessità di un microcircuito, misurata ad esempio tramite il numero di transistor per chip, raddoppia ogni 18 mesi (e quadruplica quindi ogni 3 anni).», potrebbe anche darsi che la risposta ci arriveràdalla fisica quantistica e dai celeberrimi computer quantistici che vengono annunciati come prossimi quasi in continuazione, ma che in realtà non arrivano mai, è probabileche, se e quando, arriveranno daranno luogo ad una quinta rivoluzione industrialeche sconvolgeràdi nuovogliassettidelmondo,cheèancorapiuttostosconvoltodaglieffettidellaquartarivoluzioneindustriale,cheèquellachecihaportatoalmondonuovochesperimentiamoqquotidianamente.quinta rivoluzione

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Una volta che esisterà e sarà disponibile questa tecnologia, che per ora è ancora fantascienza, gli storici saranno in grado di creare delle simulazioni di momenti specifici della storia e allora sarà possibile davvero visitare diversi luoghi in tempi passati e, concepibilmente, anche futuri, anche se sarà un futuro immaginato e non quello che davvero avverrà in base a date condizioni di partenza anche se, immaginare per immaginare, si potrà immaginare che una maggiore conoscenza della realtà ci permetterà di fare previsioni ragionevolmente precise sul futuro cioè su come evolverà una data situazione, ed ogni colta che si riesce a creare un modello matematico affidabile che prevede qualcosa accuratamente un qualche fenomeno nel breve periodo, poi scalarlo in su, è solo una questione di potenza di calcolo e quella, come abbiamo visto con la legge di moore anche se dobbiamo tenere conto che la legge di moore non è una legge fisica e non è mai stato dimostrato che sia valida, al contrario, ad esempio, della legge di gravità. Tra l’altro, una volta che fossimo in grado di esaminare un oggetto con precisione a livello atomico, avremmo anche un altra tecnologia a portata di mano…ovvero avremmo il teletrasporto che, di fatto, sarebbe una como dità, perchè, se da una parte risolverebbe definitivamente la vicenda Alitalia, portando alla non necessarietà delle linee aeree, in quanto spedire se stessi diventerebbe complicato come mandare una email… e forse si risolverebbe anche il problema dei ritardi delle ferrovie… che al pari delle linee aeree, non esisterebbero più. Certo il teletrasporto, che conosciamo tutti grazie alla fantasia di Gene Roddenberry, il creatore della serie originale di Star Trek, deve aver avuto anche nellla mente del creatore delle robuste limitazioni energetiche o di altro tipo, altrimenti non si spiega perchè, già a partire dalla Next Generation, quella di Picard e Data per capirsi, usassero ancora gli shuttle invece di teletrasportare semplicemente tutto e tutti.

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