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La sinistra2 min read

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Non esiste più, c’è solo una congerie, meglio, un’accozzaglia di partitelli, movimenti, gruppetti sperduti e in cerca di una identità, che riescono a fare causa comune solo quando qualcuno addita loro un nemico esterno, e altrettanto spesso, uno interno alla loro parte politica, da accusare di essere “di destra” e da attaccare senza pietà fino alla sua scomparsa, metaforica o reale (Craxi e Berlusconi sono esempi Storici)  mentre salvini è IL Nemico attuale, ma comunque la sinistra italiana degli anni 2020 non si muove se non ha un nemico da attaccare strenuamente, forse questo deriva da pulsioni rivoluzionarie mai del tutto subite e mai soddisfatte a pieno, anche se ci sono stati tentativi con le lotte operaie degli anni 60 e 70 fino ai tentativi di lotta armata, tristemente celeri del terrorismo degli anni di piombo, poi fortunatamente rientrate e che oggi si sfogano in un antiamericanismo forse di facciata o forse indotto dall’essere di derivazione filosovietica e che porta la sinistra ad atteggiamenti di filo ambientalismo estremi quali la sindrome banana e l’appoggio incondizionato a qualunque causa simil rivoluzionaria ovunque nel mondo emolto spesso a sublimarsi in continue lotte intestine che portano allo sfascio i partiti e le correnti, si veda l’attuale frammentazione del Partito Democratico, oltre ad atteggiamenti ossimorici ed assurdi quali appunto, un partito che si definisce Democratico ma, poi, addita qualunque altro movimento come “fascista” e ne vieta le manifestazioni politiche come ad esempio una raccolta di firme o un corteo, in modo assolutamente tipico di una qualsiasi dittatura, eppure si vogliono chiamare democratici quando poi non accettano alcun dissenso neanche tra le loro stesse fila, allo stesso tempo sono impegnati in un rapporto esclusivo con il sindacato che, da parte sua, non difende più i lavoratori ma solo i lavoratori di aziende che, in caso di vertenze sindacali, possono poi essere “spremute”costrette a pagare bene il sindacato stesso, mentre il lavoro in senso lato scompare ed il Paese continua a scivolare in una pseudo anarchia, anche se una anarchia particolare nella quale, contemporaneamente, non si vuole che ci sia uno Stato, ma si desidera allo stesso tempo di essere protetti dalle regole di quello stato, quelle stesse regole che si vorrebbero abolite. Più paradossale di così è difficile, qui temo si stia scivolando, o si sia già da tempo precipitati nel surreale.O forse semplicemente in una piece teatrale alla Ionesco, teatro dell’assurdo al suo meglio. Forse è una conseguenza delle dinamiche proprie di questo nuovo mondo, o forse, come il Capitalismo, antico nemico della sinistra, sono solo le ultime convulsioni di ideologie e fenomeni del 900 anche se in realtà ben precedenti, che stanno per morire, forse per poi risorgere in ua forma diversa e, si spera, migliore

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