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non fidatevi delle poste, specialemente sui libretti postali4 min read

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ufficio postale, libretto postale, risparmioMolti di noi hanno libretti di risparmio postale e, sia accedendo al sito di poste italiane che visitando le poste si vedono svariati poster, soprattutto negli uffici dove la gente passa delle ore in coda, che agli sportelli dove si fanno altre code… tutto per rassicurarci e farci credere che dando i soldi a cassa depositi e prestiti e alle poste stesse, li metteremo al sicuro per il futuro e/o per i nipoti o figli, ecco, per esperienza personale vi faccio sapere oggi, 22 gennaio 2020 che…non è affatto vero e i risparmi non sono al sicuro.

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Dunque un piccolo antefatto,prima che vi racconti la mia esperienza con un libretto postale mia madre, sempre fiduciosa nelle poste, credo per il suo passato di dipendente comunale, mi aveva fatto aprire, il 7 novembre del 2007, un libretto nominativo al portatore. Io lo avevo riposto nel cassetto dei documenti e, da allora, mi ero dimenticato che esistesse. Sempre in merito all’antefatto, mia madre è venuta a mancare, eufemismo perchè dire è morta potrebbe urtare la sensibilità di qualcuno, ma m’importa una sega della sensibilità altrui visto che la mia viene quotidianamente calpestata dal mondo. Fine antefatto.

Finalmente direte Voi, o Forse no, sinceramente non cambia la sostanza. Ieri nel corso di una revisione di vecchi documenti, mi sono trovato tra le mani il libretto postale ed ho visto che, appunto la sua apertura risaliva al 7 novembre 2011 e, da allora, nonera mai stato movimentato e, a quanto ne so, neppure toccato da altre mani, quindi ho guardato sul sito delle poste ed ho scoperto che i libretti possono essere usati presso “qualsiasi ufficio postale” un sollievo visto che quello dove il libretto è stato aperto è a 19 km di distanza da dove abito e, dalla scomparsa di mia madre, non ho più soldi e quindi non ho benzina nel serbatoio dell’auto. Così, essendo appunto al verde, dato che non ho più stipendio dal 2015 e, negli scorsi 5 anni ho dato fondo alle riserve che avevo in banca, riserve già scarse in partenza, quei 219 euro rimasti, apparentemente sul libretto mi avrebbero fatto molto comodo, ad esempio per fare un briciolo di spesa alimentare, oltre che per mettere benzina in caso di bisogno. Così stamattina sono andato all’ufficio postale per ritirare dei soldi dal libretto. Dopo aver atteso quasi50minuti che arrivasse il mio turno, mi sono recato allo sportello e l’impiegata mi ha detto di andare allo sportello 6 dalla collega, che però aveva gente, quindi mi sono rimesso in coda dietro chi era allo sportello, ed atteso che finissero, appenai due hanno terminato le loro operazioni si sono allontanati dallo sportello, unasignora si è infilata al loro posto, ho aspettato che anche lei avesse finito, operazione lunga perchè l’impiegata si è alzata per andare non so dove a fare cosa, magari solo al bagno, ma non meno di 5 volte in 20 minuti, dopotutto meglio non essere allo sportello che potrebbe essere necessario servire qualche utente ma, dopotutto gli impiegati postali già incassano uno stipendio ogni mese, pretendere che lavorino anche sarebbe davvero troppo, no?secondo gli impiegati sì, visto che si lamentano sempre che lavorano troppo e solo  loro mentre i colleghi no, ora, visto che tutti sono colleghi di tutti, si evince, per logica, che alle poste la maggioranza degli impiegati non lavori ma, nelle ore che passa al lavoro, faccia altro da lavorare, la cosa non sarebbe né stupefacente né particolarmente una novità visto che ci sono varie barzellette sulla produttività degli impiegati postali, la maggior parte vere e, comunque, gli impiegati stessi non fanno molto, per non dire nulla per cancellare questa immagine della loro categoria, si veda immagine di seguito ad ogni buon conto alla fine è stato il mio turno, l’impiegata ha preso il libretto, ne ha digitato il numero sul computer e mi ha detto che quel libretto è stato estinto a maggio del 2019, ora, considerando che io non vado i quell’ufficio da almeno il 2010 e, molto probabilmente anche da prima e che, mia madre era allettata e incapace di camminare dal 1017 e avevamo rottamato la sua macchina nel 2007 perchè lei non guidava più e quindi mi sembrava inutile pagare il bollo e l’assicurazione, inoltre il libretto è nominativo a mio nome ed era chiuso dal 2016 in cassaforte devo concludere che è stato “estinto” dalle poste centrali, da roma, nel gergo dell’ufficio postale,e  quindi ho chiesto se questo fosse il caso. Al che l’impiegata mi ha detto, “mi spiace, per saperlo l’unico modo è andare nell’ufficio postale che lo ha rilasciato nel 2007… sì quello a 19 km, ma tanto se è stato estinto centralmente “da Roma” il libretto ed i soldi che c’erano non ci sono più e quindi … bon amen, è la volta buona che dimagrisco, cerco di vedere qualcosa di positivo nel fatto di non poter comprare cibo. Quindi il mio consiglioè: non fidatevi! delle promesse di Poste e di CDP, il loro intento, come del resto quello di tutte le banche, è quello di avere i vostri soldi per poterli prestare e guadagnare sugli interessi, senza dimenticare che CDP fa da bancomat per lo stato che, quando ha bisogno, cioè sempre, vi attinge per coprire i costi, quindi magari i soldi del vostro libretto andranno, o sono andati, a pagare lo stipendio a qualche politico, non fidarsi mai è una buona regola, coi soldi ancora di più

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