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il lento logorio ed accumulo nella mente2 min read

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consci te stesso
scritta del tempio di apollo a delfi

Punto primo, visto che la rete, e la blogosfera, sono piene di bufale, teorie del complotto e fake news, chiarisco subito che non sono uno psichiatra e nemmeno uno psicologo, l’unica psicologia che ho studiato l’ho studiata in terza superiore, e quindi la sola mente di cui credo di poter parlare, per conoscenza diretta ed intima, ma non accurata nè tantomeno, scientifica, è la mia, per quanto chiunque possa dire di conoscere se stesso, anche se la scritta Conosci te stesso” (“Gnōthi seautón”) Campeggiava sul tempio del Dio Apollo a Delfi e per secoli ha influenzato i più importanti pensatori della cultura occidentale: da Socrate a Platone, da Kant a Nietzsche. E quante volte guardandoci allo specchio ci chiediamo: io chi sono?…sì capita anche a me, ma poi si avvia una serie di -processi, “daemon” per dirla in gergo informatico- che ci aiutano a capire che siamo noi stessi riflessi nello specchio e non un nemico di cui avere timore e possiamo tranquillamente guardarci, e, all’occasione sputarci in faccia o, più semplicemente, darsi una pettinata o riannodarsi la cravatta. Questi processi sono automatici e funzionano così da quando il primo uomo si è specchiato per la prima volta, quando è stato creato il primo specchio? non lo so e non mi interessa particolarmente come fatticcio come lo chiamerebbe Bruno Latour .ma, con tutta probabilità la prima superficie sulla quale un uomo primitivo si è specchiato è stata uno specchio sì ma di acqua, non nel senso di un lago o di una angolo di mare, ma probabilmente una prosaica pozzanghera o, il celebre laghetto del mito di narciso antichissimo, si stima che risalga all’antica grecia, fra il 36 a.C. e il 17 d.C. .  ritornando al discorso in origine, ritengono che la nella mente si accumulino i residui del logorio comportato dal semplice vivere  e che, alla lunga, il logorio esaurisca risorse, mentre i pensieri lascino dei residui che, nel tempo, si accumulano e rallentano il funzionamento della mente, ripeto questi sono miei pensieri, non so se le neuroscienze hanno indagato questo aspetto della mente, ma, almeno per me, sarebbe molto interessante, in special modo quando, tra poco tempo, saremo finalmente in grado di fare qualcosa a riguardo

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