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chiariamo i termini3 min read

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Prima di procedere con la trattazione, credo che sia utile chiarire alcuni termini, in modo da rendere il seguito più chiaro e poter avere un testo più scorrevole, senza troppe divagazioni per dedefinire i termini via via che li userò nel prosieguo del testo:‚Social Media.o media sociali Il termine social media è stato definito dai professori Andreas Kaplan e Michael Haenlein come ‚”un gruppo di applicazioni Internet basate sui presupposti ideologici e tecnologici del Web 2.0 (TErmine a sua volta creato dall’editore TimO’Reilly nel 2004 come racconta Sergio Maistrello in Giornalismo e Nuovi media,1 che consentono la creazione e lo scambio di contenuti generati dagli utenti (User Generated Content)‚” ‚ClickBait il termine significa letteralmente ‚”esca per click”‚ presumo all‚’interno della stessa metafora che vede Internet e il World Wide Web non tanto come un sistema di reti interconnesse ma come un “mare da navigare” (o da ‚”surfare‚”), metafora che ci ha dato anche dato espressioni come ‚”pescato in rete‚” ‚lo stesso ”surfare”‚ e ‚”navigatore‚” per riferirsi ai programmi per usare internet che in inglese si chiamano browser. A prescindere dalla metafora, si parla di clickbait o ‚”clickbaiting‚” per indicare il fenomeno nel suo complesso, quando si trovano titoli come ‚”Disperazione, morto il Sig. X‚” o altri del tipo ‚”vuoi fare soldi? Ti Spieghiamo come‚”. Che si trovano spesso sotto agli articoli postati nei blog e sotto gli articoli dei giornali online e che hanno un solo scopo, ovvero quello i invogliare ed attirare la curiositàdel lettore ed invogliarlo a cliccare su quel titolo (che è chiaramente un link) ed aprire un nuovo articolo o un altro post facendo così registrare una visualizzazione di pagina (pageview) al sito. Questo viene fatto perchè le visualizzazioni delle pagine vengono conteggiate come misura del traffico sviluppato su un sito e quindi sono direttamente correlate al valore di quel sito in termini di appetibilità per gli inserzionisti che pagano per mostrare degli annunci pubblicitari su tale sito. Semplificando si può proporre l’equivalenza”più visualizzazioni = più pubblicità = a più guadagno per il gestore del sito o l’editore del giornale online”. Nella maggioranza dei casi quando questi titoli ad effetto sortono il loro scopo ed il lettore in effetti li clicca e apre l’articolo collegato non gli viene rivelato chi è il Defunto che ha causato tanta Disperazione e tanto meno il ‚”segreto per Fare Soldi senza lavorare‚” ma invece viene proposto del contenuto privo di valore e deludente rispetto alle promesse del titolone ch serve agenerare delle pageview e, quindi, del valore per l’editore, ma è però deludente per il lettore. Alla lunga anche questi comportamenti portano all’erosione della fiducia nei media che Edelman2 riferisce.

xv

Web 2.0 Il termine, comparso nel 2005, indica genericamente la seconda fase di sviluppo e diffusione di Internet, caratterizzata da un forte incremento dell’interazione tra sito e utente: maggiore partecipazione dei fruitori, che spesso diventano anche autori (blog, chat, forum, wiki); più efficiente condivisione delle informazioni, che possono essere più facilmente recuperate e scambiate con strumenti peer to peer o con sistemi di diffusione di contenuti multimediali come Youtube; affermazione dei social network. Nuovi linguaggi di programmazione consentono un rapido e costante aggiornamento dei siti web anche per chi non possieda una preparazione tecnica specifica. Il fenomeno è ancora in fortissima evoluzione. 

Media Tradizionali: o Media Mainstream o media convezionali o media industriali Questi termini indicano I mass media generalisti che, a dfferenza dei media sociali e del web 2.0, richiedono investimenti e professionalità per essere creati e sono caratterizzati da permanenza, minore interattività e generalmente non sono basati su internet. Si veda anche la tabella X contenuta nel CapitoloXY

1  Giornalismo e nuovi media “Giornalismo e nuovi media. L’informazione al tempo del citizen journalism” Apogeo-Feltrinelli, 2010

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5 https%3A%2F%2Fwww.edelman.com%/trust/2017

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