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uno scherzo, un esperimento sociologico o una candid camera? il dubbio resta3 min read

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Aspettarsi che in Italia, una folla possa autogestirsi può essere solo uno scherzo, un esperimento sociologico o una candid camera, altra spiegazione non si può dare, veniamo ai fatti:

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Stamani intorno alle 8 mi sono recato al centro prelievi di via del ceppo a Pistoia, normalmente al mattino c’è una folla immensa di vecchi che occupano quasi militarmente il posto fin dagli orari più assurdi, ce ne ho trovati in numero consistente anche alle 5.50 del mattino a lamentarsi che ancora non aprivano e loro erano lì già da 4 ore, il che significa che ci erano andati nel pomeriggio, il posto chiude alle 14 e ci avevano passato le successive 14 ore, niente mi stupisce di fronte ad un anziano che vuole usufruire della sanità pubblica ed ha, come tutti gli anziani pensionati, fretta di muovere verso il successivo cambiamento della vita, ora, considerando che il cambiamento definitivo è la morte, non capisco come mai abbiano, contemporaneamente, fretta di morire eppure facciano l’impossibile per rimanere aggrappati alla vita, o forse solo alla pensione? chissà? ma già sono incazzosi per ragioni a me ignote e mettono in dubbio che chiunque abbia il titolo per passare loro avanti, una cosa fastidiosa di per sé specie quando il funzionamento del posto è regolato da sistemi di prenotazione numerica per cui si va quando è il proprio turno, eppure ad ogni persona che, terminata l’attesa, si accinge ad entrare nel gabinetto prelievi viene chiesto, con malagrazia: ma lei che numero ha? e la risposta “non sono cazzi suoi!” viene accolta con mugugni di sorpresa per la maleducazione delle persone, Appunto. in questo contesto di animi esasperati e aggressività mal gestita, a chi sarà venuto in mente di disattivare il sistema a numeri e display che, vero, funzionava male ma, almeno dava una guida, per quanto generica, ed una illusione di ordine e di meccanismo al quale adeguarsi è la domanda che mi pongo da stamani, che si sia trattato di un malfunzionamento? o, forse, di poca voglia di risolvere i problemi da parte di dipendenti pubblici che ritengono che il venerdì mattina non sia giusto farli andare al lavoro, ok, stiano a casa il venerdì, tanto per il contributo che portano… però decurtiamo tutti i venerdì dai loro eccessivi stipenti, perchè dico eccessivi, che a loro pare di essere sempre troppo poco pagati?perchè a gente che sta solo a scaldare una sedia qualsiasi salario è troppo rispetto al valore aggiunto che apportano, quand’anche ne apportano, cosa del tutto da dimostrare. Ad esempio vorrei capire come è tollerabile che un oss o impiegato dell’asl non sia in grado di capire che se una persona gli dice”3 litri o “3000 millilitri” sul foglio deve scrivere, a scelta:3 litri, o magari, 3L o anche 30000ml, ma certo non 3000cc, voglio dire, le equivalenze si insegnano alle elementari e voglio ben sperare che per lavorare allo sportello dell’asl, sia richiesta almeno la licenza elementare, anche se non do per scontato che la richiesta sia solo formale, poi superata in importanza dalle raccomandazioni che fanno funzionare l’intero processo, e magari insegnarlo ai dipendenti con corsi di formazione rigorosamente non retribuiti o,, magari il cui costo viene trattenuto dallo stipendio, ed obbligatori? con nota del dirigente che, in caso di proteste e scioperi le conseguenze saranno: licenziamento in tronco del dipendente e del dirigente…sarebbe un’idea così assurda? ad ogni buon conto allego fotografia della nota segnata sul modulo dall’impiegato.

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