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dall’interno della zona rossa3 min read

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Per altro dal giorno 12 marzo è difficile essere fuori dalla zona rossa se si vive in Italia, in quanto il Dpcm 8 marzo 2020, ha esteso la zona rossa a tutto il territorio italiano…

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Qui mi trovo, e qui resto, quindi, come fanno tutti,mi adatto, o ci provo, e cerco di sopravvivere. Adesso mi confesso e vi racconto che stamani, come possivbile in base a detto Dpcm 8 marzo 2020, è consentito uscire per comprare gli alimenti per esemio, che era proprio quello che avevo intenzio di fare e quindi, essendo tra l’altro, privo di sintomi di infezione da Covid19, alle ore 11 di oggi 14 marzo 2020 sono uscito, diretto al supermarket Conad più vicino,non per particolare affezione per Conad, ma perchè, è il supermarket più prossimo al mio domicilio e prendere l’autoper andare al discount o all’esselunga mi pareva eccessivo, come d’altronde, eccessive sono le scene che ho visto davanti al supermarket Conad appena Citato: un addetto alla porta mi ha detto che c’era da fare la fila, e mi sono disposto a farla, cercando di chiedere chi fosse l’ultimo della fila di anziani in attesa di entrare, ho chiesto a tre persone e ciascuna mi ha indicato una persona di volta in volta, anzi, di persona in persona, più, lontano, come i bambini quando non vogliono far giocare un nuovo arrivato al gioco che fanno loro in gruppo. Io avevo bisogno di comprare del pane e poco altro e ,i sono detto, aspetto e faccio la fila, ma figuriamoci se mi devo  far prendere per il culo da un branco di pensionati. Tra i quali un signore con una divisa costituita da una felpa rossa, non quella del personale conad, un’altra… che, dotato di guanti e di sportina ripiegata, aveva deciso di poter o dover stabilire lui chi aveva diritto ad entrare e quindi arringava gli altri con fare imperioso, manco fosse stato un generale di corpo d’armata, il tutto per una fila di, forse 12 persone distribuite a caso nel parcheggio, al solito una cosa all’italiana, prima tutti abbiamo sottovalutato l’infezione, poi, arrivate le regole, le abbiamo interpretate con una foga fin eccessiva ed ora tutti, i pochi che escono, indossano guantie mascherine, o simil-,ascherine tipo quelle che si usano per verniciare o per lavori che producono polvere, che al virus credo che facciano un baffo, spesso di colori dubbi tipo l’azzurro puffo pallido che vira al turchese ma con cipiglio austroungarico che vuole che si guardino tutti gli altri come se fossero predatori che sono guardati dalle pecore che, invece potrebbero ritrovarsi ad essere prede, e non sia mai che un pensionato accetta il prossimo passo di trasformazione della sua vita, ovvero che dovrà morire, ma quando mai, prima si arroga i diritti che può, e che gli altri muoiano perchè lui o lei, dicono, hanno fatto la guerra, e quindi hanno almeno 80anni, perchè la guerra è finita nel 1945 e dal 2020 sono passati almeno75 anni e, per averla vissuta consciamente, dovevano avere almeno 8-10 anni nel 44 ovvero essere nati prima di allora, anzi prima della guerra, e non escludo che qualcuno, che si sente supergiovane, in realtà si riferisca alla prima guerra mondiale e, di conseguenza, di anni ne abbia anche 90 o quasi 100… ma di schiattare non se ne parla perchè, dicono, io sono in pensione da quando avevo 44 anni e quindi ora me la voglio spassare pagato dallo stato e, godermi i nipoti, non ho mai capito se intendono gustarseli al forno o in salmì… nel frattempo si ergono a moralizzatori e dirigono gli altri e si comoportano da direttori generali di qualcosa che, sicuramente esiste solo nella loro testa e, di cui, comunque io non sono e non voglio fare parte, la mia soluzione è relegarli in un angolo del campo visivo e ignorarli.

 

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