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Born in the USA2 min read

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A 36 anni da quando è uscito ripenso al primo LP che ho acquistato, in tempi in cui il vinile, o il vinile, i  Cd erano ancora di là da venire in quel lontano 1984 in cui uscì Born in the USA, Bruce Springsteen che allora era appena conosciuto in italia, nonostante fosse ormai al suo settimo album, ma ricordo con precisione che lo acquistai una sera di inverno, era buio ed ero in prima superiore, ma potrebbe essere anche stata una sera del 1985, ma ricordo chiamaremente che lo acquistai nella galleria commerciale a montecatini, tra via san martino e piazza d’azeglio, nel principale negozio di dischi di montecatini: il superdisco, glorioso luogo di ritrovo dei giovani bene, e meno bene e, al tempo, dei primi tossici e, con loro, degli spacciatori, favoriti dalla galleria, costruita nel sottoscala di,una piscina, già al tempo chiusa e mai riaperta. Negozio dove venivano proposte le novità discografiche, ed i fondi di magazzino dal negoziante, soprannominato, per motivi a me ignoti, l’Anatrone, un pezzo di vita andata  e da tempo, ma ricordo ancora che lo comprai coi soldi della paghetta, chissaò quanto mi davano i miei genitori, entrambi scomparsi quindi sarò una delletante, tantissime cose, che non sapròmai, malo acquistai facendo una corsa mentre aspettavo di ritornare in auto su cui mia mamma mi asettava per accompagnarmi ad una delle centinaia, di ore di lezione di ripetizione di matematica che, non ho mai imparato e chissà auanto sono costate, e tutto per nulla. Ma ricordo l’P con lasua iconica copertina che mi aspettava sul sedile posteriore della macchina di famiglia in quel periodo una mini clubman ancora relativamente nuova, era del 1982 mi pare, e di colore marrone, ma essendo una macchina, una auto, essenzialmente dimenticata in italia dove imperava ed impera tutt’oggi la marca fiat per gli autarchici, convinti, posto qui sottouna foto della versione gialla, anche se la nostra era marrone, nocciola scuro precisamente quella della prossima foto, comprese le righe dorate, autoadesive, coi doppi sportelli posteriori che oggi si trovano solo sulla dacia Logan credomacchina che fu poi anche quella su cui feci non so quantimila chilometri di pratica prima di sostenere l’esame di guida nell’rmai lontano 1990, infatti sono quasi al terzo rinnovo della patente

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