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Collins e l’energia emozionale al tempo del coronavirus1 min read

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In Italia siamo tutti rinchiusi in casa da quasi due mesi e rinchiusi in casa  significa non avere interazioni con nessuno, ad eccezione dei call center che chiamano per convincere a passare ad un altro fornitore di luce o di gas o a cercare di vendere qualcosa, io queste interazioni le considero negative in termini di energia emozionale, oltre che in termini di costo economico. LaTeoria del Sociologo Statunitense Randall Collins sostiene che l’energia emozionale si crea nelle interazioni sociali di successo, mentre si consuma nelle interazioni sociali che non  hanno successo,  lo stare tutti in casa e quindi senza alcuna interazione sociale, che è lo scopo primario e principe degli arresti domiciliari comminati a livello nazionale, per ridurre le possibilità di interazione e quindi di contagio, porta necessariamente alla scomparsa delle interazioni sociali positive e quindi il capitale di energia emozionale, che non è bancabile, è inevitabilmente destinato a ridursi, quali saranno le conseguenze di questa riduzione è opinione di chiunque, traduzione “a braccio” del modo di dire inglese, credo di origine americana “anyone’s guess” frase idiomatica che vuol dire che nessuno lo sa.

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