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italiani, popolo di accattoni2 min read

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Le uscite “forti”  come il titolo, all’apparenza offensivo, di questo post sono ormai tra i pochi mdi di ottenere attenzione dal pubblico, è una mia ipotesi e questo post, serve, appunto per mettere alla prova l’ipotesi che, può benissimo essere sbagliata,ma, siccome è una ipotesi, non possiamo sapere se sia giusta o sbagliata finchè non la si mette ala prova, c’è chi chiama questo sistema di fare una ipotesi e verificarla: metodo scientifico. Vedremo… Comunque, vengo al punto: come è possibile che un paese intero, o, almeno secondo questo articolo di Sussidiario.net, il sito dell’istituto avrebbe ricevuto un traffico monstre pari a 100 richieste al secondo, per fare domanda del bonus di 600 euro per lavoratori autonomi, legato all’emergenza coronavirus, gli utenti che si sarebbero affollati al sito già dalla mezzanotte di ieri, sarebbero circa 5 milioni, ovvero quasi il 10% della popolazione italiana. Oggi, sull’argomento sono intervenuti sia il presidente dell’INPS Tridico che, addirittura il presidente del Consiglio dei Ministri Conte, è anch epossibile che, come hanno indicato, la colpa sia degli hacker, creature misterioriese, sempre chiamate in causa per essere in colpate di qualunque problema informatico, ma, appunto l’abitudine di incolpare gli hacker di tutto, a me fa pensare che siano una scusa di comodo, come i  folletti della tradizione o i Nargilli di Luna Lovegood in Harry Potter, A conclusione del loro intervento Conte e Tridico hanno detto che i problemi sarebbero stati risolti alle 16 di oggi, che gli hacker facciano il riposino pomeridiano?Alle 17.06 di oggi 1 aprile2020, il sito inps aveva il seguente messaggio:

xv

al fine di consentire una migliore e più efficace canalizzazione delle richieste di servizio, il sito è temporaneamente non disponibile. Si assicura che tutti gli aventi diritto potranno utilmente presentare la domanda per l’ottenimento delle prestazioni”, ora, cerco di essere obiettivo e riconosco che la situazione economica sia drammatica, ma che questo porti un intero popolo a buttarsi tutti insieme a richiedere un bonus, a me sembra tanto un: dai chiediamolo il bonus, se ce lo danno meglio, se non ce lo danno amen, ma almeno ci abbiamo provato. Avere a disposizione la distribuzione per regione degli accessi al sito inps in questa giornata consentirebbe di studiare meglio il fenomeno ma, in mancanza, mi limito a congetturare che la maggior parte delle richieste sia arrivata da dove arriva la maggior parte del traffico internet in italia:

le Grandi città: milano, Roma, Genova, Venezia e Napoli, ripeto è una mia congettura, quale sia l’ origine del traffico verso il sito inps è un dato che non so dove ottenerlo e come verificarlo, quindi lascio la mia congettura come tale. Se qualcuno ha accesso a dati più precisi, lo dica nei commenti. Io rimango dell’idea che l’atteggiamento italiano di buttarsi alla conquista di qualunque bonus, anche se cosa comprensibilissima considerando la situazione economica, rimanga simile all’atteggiamento dei bambini egiziani ed indiani che, di fronte ai turisti occidentali, reclamano l’elemosina di qualche monetica e ciò fa degli italiani, un popolo di accattoni.

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