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Perso alla soglia dei 50 anni2 min read

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Ho 48 anni, sono nato nel 1971, e da allora faccio errori e vivo un po’ a caso, ho perso mio padre nel 2001, alla soglia dei 30 anni e mia madre a dicembre 2019, nel 2015, quasi 5 anni fa, ho perso il lavoro e, non sono ancora riuscito a trovarne un altro, ho conseguito  la maturità scientifica nel 1991, a 19 anni e poi, per vie traverse e rimbalzi vari ho frqequentato qualche anno di medicina all’università di Pisa per poi trasferirmi a quella di Firenze e conseguire una laurea triennale, o un secondo diploma, visto quanto poco vale la triennale, nel 2018 alla non tenera età i 47 anni, poi, nel 2018 sempre all’età di 47 anni, sono nati a dicembre e quindi non calcolo gli anni per millesimo ma per effettivo raggiungimento del compleanno, mi sono iscritto ad un corso di laurea magistrale, proprio in quanto la triennale non vale un cazzo di nulla. E’ un corso di laurea da due anni ma, pur conscio di essere vecchio, come riscorpro ogni volta che vado a lezione e trovo altri studenti 20enni… e niente è già triste così, mi rendo conto che, se anche mi laureassi in corso, cosa più improbabile che altro, mi sarò comunque laureato a 49 o anche a 50 anni, troppo tardi per tutto eccetto che per prepararsi a completare una vita sprecata.Perchè scrivi sto post noioso e autocentrato?

xv

Grazie della domanda, lo scrivo perchè, per me, la scrittura è un modo per mettere in fila le idee e andare oltre, al solito, la rete è grande, se non ti piace quel che scrivo, scorri e scegli un altro post, autocentrato perchè se non scrivo delle cose che ho vissuto di cosa dovrei scrivere? e, 2 è un post su un blog, non un saggio nè un trattato nè una tesi, suvvia,un po’ di leggerezza, lo suggeriva anche Italo calvino che di essere scrittore se ne intendeva

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