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inps, lo stato nello stato deep state2 min read

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La situazione attuale legata alla mancata,o ritardata situazione della cassa integrazione in deroga legata alla Pandemia di Covid19 illustra benissimo il problema dello stato annidato dentro gli apparati dello stato, uno stato incapace di fare qualunque cosa e che cerca di far gestire tutto ad amministrazioni, proprie, ma esterne rispetto agli apparati centrali e che, nel giro di una 50ina di anni si sono trasformate in tante repubbliche interne allo Stato ma gestite come Feudi indipendenti governati dal relativo Ministero o semplicemente dai dirigenti di ogni sede e, in ultima analisi, dai dipendenti pubbici degli uffici, ciascuno dei quali si sente autorizzato a  comportarsi come uno stato di una persona e dotato di potere assoluto, che viene usato per rallentare qualsiasi pratica, tutto con l’obiettivo di richiedere sempre più retribuzione e contemporaneamente trovare il modo di lavorare il meno possibile, pur se la produttività di questi lavoratori è da sempre o comunque da decenni a livelli che approssimano lo 0, ma dal disotto dell’asse delle ascisse, che in pratica è un asintoto della produttività 0 e, come tale, è per dfinizione, irraggiungibile, di attraversarlo, non se ne parla nemmeno, un esempio delle storture estreme di questo sistema è quello evidenziato recentemente, nella regione sicilia, proprio a proposito della cassa integrazione in deroga, la regione, data la lentezza e l’esigenza di sveltire l’elaborazione delle pratiche, ha autorizzato per velocizzare l’analisi delle pratiche della cassa integrazione: un bonus di 10 euro per i propri dipendenti, per ogni pratica evasa… in pratica un bonus per ogni pezzetto del lavoro per il quale i dipendenti sono pagati, insomma un bonus per del lavoro già pagato, come se voi chiamaste un imbianchino per ridipingere una parete e contrattaste un accordo di pagarlo 100 euro per la parete intera e poi, per accelerare il lavoro, decideste di elargirgli un bonus di 10 euro per ogni centimetro quadrato dipinto della stessa parete, tutto quello che riguarda pagamenti delle pensioni, dei bonus, dei redditi di cittadinanza ecc. è demandato all’inps, che agisce con lentezza pachidermica, posti fissi che cercano qualsiasi scusa per non lavorare e, peggio ancora, in modo totalmente slegato pur appartenendo al medesimo organismo, è tipico che la mano destra non sappia ciò che fa la mano sinistra e che il cittadino si veda chiedere dei dati e delle certificazioni relative a pratiche gestite dalla stessa inps, arrivando al paradosso di gente che accede alla sede inps per chiedere un certificato da portare ad un diverso sportello della stessa sede inps per dimostrare un diritto che è stato elargito dala stessa inps, follia pura e burocrazia innestata sulla burocrazia, in pratica, burocrazia al quadrato. Poi ci stupiamo del perchè lo stato tollera tutto ciò? la domanda è retorica in quanto è evidente la risposta: la politica costruisce potere con questo sistema, procurandosi un serbatoio di voti, quello della pubblica amministrazione e anche uello delle persone alle quali può dare un posto nelle pubbliche amministrazioni, in cambio di voti.

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