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mi sento fregato dalla società2 min read

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Sì la società, specialmente quella italiana, ne faccio parte per destino, in quanto nato a Firenze nel primo anno del decennio 1970-1980, nel 1971 per la precisione, ma è stato più che altro un caso, non che nascessi in italia, visto che i miei genitori erano entrambi italiani, ma a firenze per la semplice ragione che l’ostetrico che seguiva mia madre durante la gravidanza, lavorava,appunto all’ospedale di Careggi, quindi al momento del parto lei si fece portare lì e lì, il giorno 8 dicembre 1971 sono nato, adesso, quindi, sapete perchè l’8 dicembre è festa… Anche se in seguito è stata, o forse lo era sempre stata, assegnata all’immacolata concezione, che, ammesso che sia possibile, non mi torna che anche dopo la nascita di gesu la madonna rimanesse vergine, come anche sua madre, cioè, premesso che non sono credente, ognuno crede a ciò che preferisce, ma da quanto ne so, non esiste un culto, dell’amleto di shakespeare che, a mia modesta opinione, avrebbe buone possibilità, come personaggio letterario, ma non credo che esista neppure una chiesa di Dante, eppure anche alcuni personaggi della divina commedia potrebbero essere adorati tanto quanto i santi indicati e scelti dalla chiesa cattolica. Cioè sto dicendo, meglio chiarire perchè queste sono acque perigliose, che La bibbia è opera dell’uomo e non necessariamente dettata da un qualche Dio, perchè un Dio, in quanto non umano, non è necessariamente dotato del dono del linguaggio e, tanto meno della capacità conseguente, di tradurre la sua parola dall’orale allo scritto, infatti la scrittura è nata da necessità di ragioneria, per conteggiare il numero di capi e le scorte dei magazzini agricoli dalle prime società che passarono dalla vita dei cacciatori-raccoglitori alla agricoltura stanziale e, di conseguenza, al commercio tra villaggi prima, poi, dopo qualche migliaio di anni, tra città, poi tra stati e tra paesi, almeno fino all’avvento della globalizzazione, agli inizi del 21° secolo che ha trasformato il mondo in un , unico, immenso, villaggio, con scambi commerciali che ormai sono possibili e semplici tra 7 miliardi di abitanti di questo pianeta.

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