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se fossi un complottista

cioè se avessi la mentalità del complottista, che in ogni avvenimento di cui è testimone cerca le cause recondite, riconducibili agli interessi di qualcuno, al momento il più gettonato è George Soros, ma anche Bill Gates si difende bene, comunque se la aessi mi domanderei perchè la TV continua ad invitarci a stare in casa fare esercizio fisico e pulire l’ambiente, che o chi potrebbe avere un qualsiasi guadagno dall’avere una popolazione di anziani, lo dice l’istat  non io che la demografia dell’Italia è quella che è, che vivono in case che brillano da tanto che sono pulite? non riesco proprio ad immaginarlo, figuriamoci acapirlo, sicuramente un complottista, da qualche parte, saprebbe illuminarmi ed illuminare tutti sul megacomplotto delle case splendenti e degli anziani in forma, ma i complottisti, solitamente esprimono il loro disagio dovuto allo sguazzare nell’ignoranza e l’invidia per chi è riuscito meglio nella vita, ne so qualcosa perchè la mia tesi di laurea in scienze della disoccupazione, comunicazione, triennale è stata su bufale, fake news, complotti e social media, tre elementi da non mischiare, questo era il titolo, ma ritengo che sia ancora corretto, i social sono l’acqua nella quale sguazzano i complottisti che, così, ottengono una miserrima visibilità per le proprie idee, non le chiamo teorie del complotto perchè non hanno certo la forma, e tantomeno il rigore di una teoria, ma tant’è se si divertono così, buon per loro, ma la terra è sferica, non piatta, sulla luna ci siamo andati davvero, e le scie chimiche non esistono. I complotti sembrano essere una via di fuga della psiche umana di fronte a qualcosa di troppo grande per essere compreso, vedasi la Pandemia da Covid19, l’esistenza di Dio e l’incendio di Roma del 64 DC che fu attribuito ai nemici del momento, i Cristiani che avevano l’unica colpa di star minacciando il potere del momento, basato sugli schiavi, dicendo che tutti dovevano essere liberi, xhe cosa aggiungere?

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che in Italia al momento, se Dio vuole, anzi non vuole niente perchè non esiste, ma, non c’è una guerra, stiamo solo in casa per precauzione e la gente che gira in auto con la mascherina ma senza cintura di sicurezza, probabilmente ritiene il rischio di dare una facciata sul volante, preferibile a quello di infettarsi con il Virus del Covid19, su, coraggio se fosse stato il virus ebola sarebbe stato molto peggio ma, avendo una minima idea di come trattarlo, non curarlo perchè per le malattie virali non c’è cura… fa meno paura.

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La Guerra inventata…

E’ dai primi di marzo, quando è iniziata la fase degli arresti domiciliari per tutti gli italiani, che i giornalisti dei pricipali TG hanno deciso, credo ognuno in autonomia, senza un coordinamento, di raccontare le vicende delle zone rosse, inizialmente BErgamo e Codogno, poi i confini si sono modificati in itinere, come se si trattasse di zone di guerra e loro fossero degli inviati al fronte. I medici e gli infermieri sono diventati, nella narrazione generale, diciamo nello storytelling, per usare un termine in voga, soldati al fronte, spesso additati come uomini in trincea, in prima linea, solo che è tutta una invenzione in quanto, in una corsi di ospedale le condizioni sono molto differenti da quelle della trincea della prima guerra mondiale, che è il concetto comune di trincea, non c’è il fango, manca il filo spinato, mancano gli assalti di massa attraverso la terra di nessuno e sotto il fuoco battente delle mitragliatrici, e allora perchè chiamarla guerra? perchè, ipotizzo, la guerra porta con se una serie di connotazioni, vita dura in prima linea, sangue e morti, che fanno audience ed attirano l’attenzione degli ascoltatori, anche se in realtà le cose sono diverse, il virus, in quanto tale, è invisibile e quindi è complicato, per non dire inutile, pensare di sparargli contro, non ci sono le armi, al momento, per combatterlo, e, per di più gli eroi in prima linea che “rischiano la loro vita per gli altri” sono da lodare, ma è una situazione diversa dalla vita di trincea, dove c’erano proiettili nemici che volavano, facciamo un esempio limite, un infermiere o un medico che vengono colpiti dal Covid19, muoiono? non è detto, se sono sfortunati e si ammalano è possibile che, nel giro di vari giorni, muoiano magari perchè hanno qualche patologia concomitante, se permettete è diverso dalla situazione di un soldato che, sporgendosi da una trincea per osservare il nemico, viene colpito in testa e ricade nella trincea morto.Certo sentirsi inviati sulla linea di un fronte immaginario può far sentire l’inviato più coraggioso e temerario ma il rischio per la vita è comunque non immediato, un po’ come dire che Paolo Brosio quando era di vedetta davanti al tribunale di milano all’apice di mani pulite, era in prima linea… non mi sembra il caso. Anche i direttori dei TG forse farebbero bene a moderare le richieste agli inviati altrimenti si continua a spingere sull’acceleratore della infodemia che è scoppiata con l’inizio della epidemia.

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Il rimandare infinito?

Siamo agli arresti domiciliari dal 4 marzo, un mese esatto oggi, sospeso l’articolo 16 della Costituzione, di cui di seguito riporto il  testo:

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“Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.” è chiaro che l’intento dei membri dell’assemblea costituente era quello di proibire il ripetersi del Confino che aveva colpito molti oppositori del Regime Fascista” ma poi è stato emendare per consentire la sospensione in casi come quello attuale, nel quale la libertà di circolazione entrerebbe direttamente in conflitto con l’esigenza di far rimanere i cittadini nelle proprie case per non diffondere il covid 19, infatti una versione estesa dell’art 16 recita:

“Tale diritto alla libertà di spostamento, circolazione e soggiorno (precedentemente non disciplinata e ignorata dallo Statuto albertino) è sancito dall’art. 16 Cost. che afferma: «Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.” è comunque necessariauna legge dello stato per ridurre il diritto alla libera circolazione dei cittadini, Questa riserva di legge è però una risera relativa, in quanto la libertà di circolazione e soggiorno può essere impedita solo in via generale e per motivi di sanità e sicurezza: si pensi ad esempio ai provvedimenti che limitano temporalmente e parzialmente la circolazione degli autoveicoli nei centri abitati per motivi di sicurezza del traffico cittadino o alla limitazione alla libertà di entrare o uscire da un determinato luogo (il cd. cordone sanitario) al fine di evitare il propagarsi di un’epidemia. come in questo caso specifico,e comunque sia l’aspetto legale, siamo tutti agli arresti domiciliari, ci sarà da aspettare molto tempoe, cosa che forse turba ancor più è e sarà il persistere del distanziamento sociale, un aspetto che turba perchè, l’uomo, infin dei conti  è un animale sociale e sta meglio quando in gruppo con altri suoi simili, piuttosto che in isolamento. D’altro canto, però c’è un governo traballante che cerca ogni scusa per evitare il confronto con la realtà e quindi rimanda la fine dell’isolamento il più possibile perchè se le persone non si incontrano, non parlano tra loro e l’opinione pubblica si forma solo attraverso i media, sia quelli mainstream che i social media, che, nonostante le distorsioni sono media a tutti gli effetti e hanno ormai la prevalenza nelle preferenze dei fruitori, che sono, a loro modo  e loro malgrado,dei lettori, ma i media mainstream sono in qualche modo, non necessariamente da considerare come una dittatura, ma sono controllati lascamente dal governo e quindi, salvo qualche organo di partito o comunque polarizzati e ben evidenti, penso a libero e a il foglio.Siamo di fronte ad un ulteriore cambiamento del mondo.

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Collins e l’energia emozionale al tempo del coronavirus

In Italia siamo tutti rinchiusi in casa da quasi due mesi e rinchiusi in casa  significa non avere interazioni con nessuno, ad eccezione dei call center che chiamano per convincere a passare ad un altro fornitore di luce o di gas o a cercare di vendere qualcosa, io queste interazioni le considero negative in termini di energia emozionale, oltre che in termini di costo economico. LaTeoria del Sociologo Statunitense Randall Collins sostiene che l’energia emozionale si crea nelle interazioni sociali di successo, mentre si consuma nelle interazioni sociali che non  hanno successo,  lo stare tutti in casa e quindi senza alcuna interazione sociale, che è lo scopo primario e principe degli arresti domiciliari comminati a livello nazionale, per ridurre le possibilità di interazione e quindi di contagio, porta necessariamente alla scomparsa delle interazioni sociali positive e quindi il capitale di energia emozionale, che non è bancabile, è inevitabilmente destinato a ridursi, quali saranno le conseguenze di questa riduzione è opinione di chiunque, traduzione “a braccio” del modo di dire inglese, credo di origine americana “anyone’s guess” frase idiomatica che vuol dire che nessuno lo sa.

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la terza Guerra Mondiale

A grande richiesta,eccola, è dagli inizi di 1uesto 2020, che le Cassandre contemporanee che adombrano complotti e trame oscure di Big Pharma, delle Multinazionali e di altri nemici reali quanto i giganti mulini a vento di Cervantes, in Don Quixote (Don Chisciotte NdA), sono tutte strategie per interpretare una realtà che non piace e spaventa e, quindi, che ha bisogno di essere riletta con chiavi le più varie pur di semplificare una realtà caotica a termini più comprensibili, invece delle sfumature di grigio del mondoreale, meglio il manicheo bianco e nero del i buoni siamo noi, tutto il resto del mondo sono i cattivi, in questo clima è facile dividersi in pro immigrazione e anti immigrazione, semplice, facile distinguere i buoni, bianchi, dai neri, diversi e, quindi, ipso facto, cattivi, semplice e lineare, quanto stupido e miope, comunisti, fascioleghisti, un nuovo epiteto per avere una casella in cui infilare il nemico, e, già che si può, attaccare anche i leghisti, che a me più che di destra, sembrano per la maggior parte degli spaesati che brancolano nella nebbia alla ricerca di un appiglio qualsiasi, ma, rileggendo il tutto con le categorie Marxiste in testa, è facile piegare le cose alla semplificazione più truce, che poi queste categorie ricadano entro quelle che la società racconta da anni, è un beneficio in più, direi un sovrappiù, fortuito ma subito accolto. LaTerza guerra mondiale, vista scoppiare ovunque tra fine 2019 e 2020, nella tensione tra corea del nord e stati uniti, tra cina e Russia, che , in realtà, sono in una guerra fredda da almeno 50 anni, ua guerra fredda tra ex alleati, da una parte la Russia con le Risorse Naturali Della Sterminata Siberia, e dall’altra una Cina Stracolma di… cinesi, che ambiscono alle risorse naturali dalla Siberia, che è lì, a portata di mano ed è una tentazione quasi irresistibile, Putin viene visto come un nemico assoluto, ma mettiamoci nei suoi panni, deve difendere un Paese immenso, non più dalla minaccia capitalista come era ai tempi di Stalin, ma dalle mire espansionistiche deilla Cina, dalle idee secessioniste della Georgia e delle regioni che circondano l’Afghanistan ed anche dalle idee isolazioniste di qualche ex repubblica Sovietica, il mondo è cambiato anche per i Russi, inoltre tutti tacciono sull’Africa, ormai da decenni paese “colonia” cinese, ma comunque lasciata sobbollire nei suoi problemi. Ovvio che, trattandosi di una serie di problemi complessi, che possono essere affrontati solo imparando e leggendo e documentandosi, si preferiscano le semplificazioni trucide che riducono il carico di lavoro cognitivo necessario per approcciare il problema e farsi una opinionepropria e ragionata, più semplice adottare i punti di vista distillati dai Guru di Riferimento, meglio se della propia parte politica per avere una sorta di denominazione di origine controllata, cioè: A la pensa come me, l’opinione di A non posso giudicarla nel merito perchè dovrei studiare e, si sa, studiare è fatica, ma, d’altro canto, A odia il mio nemico, ultimamente identificato in Matteo Salvini, ma prima in Silvio Berlusconi,e quindi, se è nemico del mio nemico, è mio amico, in una forma distorta della proprietà transitiva. in realtà, un concetto con varie origini, molte storiche, che vanno dalla Bibbia a un trattato di arte della guerra indiano  del IV quarto secolo… e del detto, popolare nel 18° secolo “amicus meus, inimicus inimici mei (amico mio, nemico del mio nemico)”, insomma , un luogo comune, poco sofisticato ma adatto, in tempi di crisi di idee e di cervelli, ad essere ripescato e applicato, un tanto al kilo.

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Lavare le mani è finito

per me ovviamente, per il resto con le proprie mani ognuno ci faccia quello che desidera, solo che, chiuso in casa da 20 giorni, non vedo il senso di lavarsi le mani se non me le sento sporche o, più per abitudine che per necessità, prima e dopo aver mangiato e le mani le uso pertoccarmi, capelli, viso, bocca e accarezzarmi la barba, in barba, per assonanza alle regole e agli appelli televisivi che, come qualunque pubblicità progresso, hanno abbondantemente srtufato, peggio della pubblicità di poltrone e sofa. Non esco e non vedo nessuno, come mai potrei infettarmi con il virus?

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Sarà nell’ambiente? chissà, può darsi ma essendo, per definizione, invisibile, non si è dato saperlo, e quindi mi sono fatto l’opinione che il discorso di lavarsi spesso le mani, sia stato preso dall’opinione pubblica come gesto apotropaico, al virus non importa niente se ce le laviamo ono, purtroppo il Cov919 è arrivato su una popolazione: vecchia, e afflitta da una ignoranza mostruosa, un po’ dovuta ai nuovi assetti del mondo, un po’ io la definisco ignoranza con colpa grave perchè non è stata la scuola a dire agli italiani di non leggere, quanto piuttosto si tratta di una deriva sociologica che non so da cosa sia supportata ma che ha portato, oltre alla ignoranza in sè anche ad una sorta di orgoglio del non lettore, che, anziché vergognarsi di non leggere, giustifica il suo comportamento in tutti i modi, fino a che questo orgoglio malposto, diventa una sorta di vanto dell’esempio “io non h o letto un libro da due anni” o, anche”in vita mia ho letto solo un libro” con l’aggiunta”ma perchè sono stato obbligato” che mi suona tanto come “signor giudice ho ammazzato quella persona, ma mi stavo difendendo… contemporaneamente sono nate cose, che ritengo epifenomeni dell’essere ormai del tutto immersi nella “società dell’immagine”come il vantare una laurea “all’università della vita” o di aver studiato alla “scuola della strada” ed altre simili amenità, da parte invece di chi insiste sul lavare le mani di continuo credo che ci siano state due diverse motivazioni…:

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Assalto allaDiligenza

L’italia è incorreggibile, non appena la BCE e la presidentessa della commissione, no mi spiace, la Presidente, la Sindaca, sono forme linguistiche che mi risultano difficili da usare, come dare del tu a qualcuno appena conosciuto, per me un medico donna è una dottoressa, un presidente donna una presidentessa, chi ritiene che sia un atteggiamento non consono alla moda del politicamente corretto, mi dispiace per lui, ma ha varie opzioni: 1) farsi una ragione del fatto che io sono una voce non convenzionale 2) non farsene una ragione 3) andarsene a quel paese. Nell’istante in cui si sno intravisti quei soldi, è parito l’assalto alla diligenza: tutti a chiederne un pezzo per se o per i suoi consociati, in italia in modo particolare, come sempre accade, nessunoche dica, non dateli a me, ma dateli a chi ha più bisogno, no, scatta una mollta che fa pensare “intanto prendiamoli, poi capiremodove e come spenderli” siamoitaliani, onori ed oneri di questa cittadinanza, in  uno stato che sa solo mangiare senza saper proteggere i propri cittadini, vedasi il caso del reddito di cittadinanza che, una volta fatto legge e distribuito a pioggia lo scorso anno, per ripagare i voti presi nel 2018, qui la mia analisi socio-geografica . L’emergenza CoronaVirus o COVID19, chiamatelo come preferite, è stata affrontata all’italiana: ignorare il problema finchè possibile e epoi prendere provveimenti più di immagine che di sostanza, nel tentativo di mostrarsi attivi ed efficienti, ma, come tutte le manovre d’immagine, destinata a sfasciarsi all’urto non delle legioni  del nemico, ma nell’urto con la realtà… In un mondo nuovo che vede rinsaldarsi da una parte le posizioni di chi ha soldi e potere contro chi non ha niente, la Politica Italiana è stata chiamata ad una prova che avrebbe richiesto l’abbandono di qualsiasi interesse particolare e posizioni politiche vere, supportate da idee chiare, e, ovviamente, la Politica si è dichiarata assente, come aspettarsi, d’altro canto, atteggiamenti da Politico o da Statista da persone con la Cultura di una Capsula Petri, come di Maio e Salvini, che hanno una maturità presa senza imparare e non hanno mai affrontato la realtà del lavoro vero nel mondo reale, Conte, lo vedo un po’ come una sorta di Re Travicello che cerca di rimanere in equilibrio su una precaria zattera per non finire in mare, dando un contentino a tutti in modalità round robin, insomma, cerchiobottismo, ma non supportato da idee di alcun tipo, solo una disperata sopravvivenza per rimanere attaccato alla poltrona, calciando la palla un po’ più avanti e sperando che non si arrivi mai ad un redde rationem elettorale. Sarà un caso che l’Italia è in emergenza continua, o meglio passa da una emergenza alla successiva di continuo, anzi, senza soluzione di continuità. Tra Proclami e lanci di agenzia che facciano credere che si lavora per risolvere il problema mentre, invece si sta solo cercando di procrastinare la resa dei conti, che tra ‘altro è proprio il significato della espressione latina Redde Rationem.

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IL RE TRAVICELLO.

Al Re Travicello
Piovuto ai ranocchi,
Mi levo il cappello
4E piego i ginocchi;
Lo predico anch’io
Cascato da Dio:
Oh comodo, oh bello
8Un Re Travicello!

Calò nel suo regno
Con molto fracasso;
Le teste di legno
12Fan sempre del chiasso:
Ma subito tacque,
E al sommo dell’acque
Rimase un corbello
16Il Re Travicello.

Da tutto il pantano
Veduto quel coso,
«È questo il Sovrano
20Così rumoroso?
(s’udì gracidare).
Per farsi fischiare
Fa tanto bordello
24Un Re Travicello?

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Un tronco piallato
Avrà la corona?
O Giove ha sbagliato,
28Oppur ci minchiona:
Sia dato lo sfratto
Al Re mentecatto,
Si mandi in appello
32il Re Travicello.»

Tacete, tacete;
Lasciate il reame,
O bestie che siete,
36A un Re di legname.
Non tira a pelare,
Vi lascia cantare,
Non apre macello
40Un Re Travicello.

Là là per la reggia
Dal vento portato,
Tentenna, galleggia,
44E mai dello Stato
Non pesca nel fondo:
Che scienza di mondo!
Che Re di cervello
48È un Re Travicello!

Se a caso s’adopra
D’intingere il capo,
Vedete? di sopra
52Lo porta daccapo
La sua leggerezza.
Chiamatelo Altezza,
Chè torna a capello
56A un Re Travicello.

[p. 131 modifica]

Volete il serpente
Che il sonno vi scuota?
Dormite contente
60Costì nella mota,
O bestie impotenti:
Per chi non ha denti,
È fatto a pennello
64Un Re Travicello!

Un popolo pieno
Di tante fortune,
Può farne di meno
68Del senso comune.
Che popolo ammodo,
Che Principe sodo,
Che santo modello
72Un Re Travicello!

Di seguito riorto il testo de Il Re Travicello di Giuseppe Giusti, Poetaa di Monsummano:

 

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La tranvia… perchè no?

C’è a Bordeaux, A Bruxelles, A Edimburgo, A Dresda,A milano, A Roma, quelli celeberrimi di San Francisco, quelli Super-fotografati di Lisbona, q Torino che collegano con varie zone della città metropolitana,e ancora, Tram presenti anche a Vercelli, Tortona, Savona Oneglia, Genova e Anche se arrivata e completata di Recente a Firenze, per una lista esaustiva, vedere qui. In Valdinievole ne è esistita una, quella Lucca Pescia Monsummano, esistita dal 1906 al 1957 Poi fu ritenuta obsoleta e, per darsi un’aria di modernità e per accontentare gli interessi della famiglia Lazzi, fu rimpiazzata da un servizio con Autocorse, Autobus, gestita dalla Compagnia-combinazione?-LAzzi, forse la commistione impura di interessi tra politica e aziende private non è una caratteristica solo dell’italia Attuale cito da Wikipedia “Nel 1934 subentrò alla presidenza Jacopo Lazzi, i cui interessi nel campo dei trasporti automobilistici agevolarono la soppressione dei servizi urbani di Pescia e di quello verso Monsummano:” Qui maggiori informazioni sulla storia dell’Azienda.

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Io Abito a Pistoia e, quindi, ovviamente le mie considerazioni sono influenzate dalla mia prospettiva ma, visto che la piana Firenze-Prato-Pistoia-Valdinievole è un asse viario molto frequentato, pensate alla Firenze MAre, autostrada che collega Firenze e Lucca con Viareggio e agli ingorghi quotidiani, specialmente al mattino tra prato Est e Firenze.. è anche una zona molto antropizzata circa 667530 abitanti solo contando gli abitanti di Prato, Firenze, Pistoia e Lucca, senza considerare gli abitati delle ampie zone montane e collinari a nordi dei comuni della piana, che contribuiscono altri abitanti e, soprattuto, lavoratori che si spostano quotidianamente verso firenze e da firenze, e poi aggiungiamo anche il peso antropico del Valdarno, Pontedera, Empoli e comuni Circostanti, con le loro zone di pertinenza ed abbiamo una massa umana che stimo essere intorno a milione, a cui aggiungere uteriomente i veicoli di passaggio, ad esempio chi, va a Firenze per poi proseguire verso Roma o Bologna che vanno ad incrementare il già rilevante traffico veicolare ed il conseguente inquinamento da gas di scarico e polveri sottili, più tutto il traffico locale in quanto in molte zone le superstrade e l’autostrada vengono usate come circonvallazioni per aggirare i centri città, quindi, a fronte di tutto questo e considerato che la piana è, per definizione pianeggiante, i soli ostacoli naturali sarebbero la piccola propaggine di montagna pistoiese, appennino, che si insinua nella piana tra pistoia e montecatini in direzione dell’area del padule di fucecchio ed è attraversata dalla galleria ferroviaria di Serravalle, in fase di raddoppio per il potenziamento della linea ferroviaria, a conti fatti credo che la creazione di una vera linea tranviaria tra viareggio e firenze, avrebbe numerosi vanraggi e farebbe facilmente le veci di una auspicabile linea metropolitana, non realizzabile per la presenza di acqua sotto larghe aree della piana stessa, che, seppure i tunnel potrebbero essere realizzati ugualmente, vedasi il tunnel sotto la manica, avrebbero costi imponenti. D’altra parte la funzione di una tranvia a lunga percorrenza, risolverebbe anche vari problemi di mobilità e di traffico locali, sgravando e strade provinciali dal traffico e permettendo ad esempio agli studenti, di muoversi agevolmente senza ricorrere a bus o ad auto private, inoltre la tranvia avrebbe alimentazione elettrica e quindi un impatto inquinante limitato. Inoltre dei circuiti locali nelle città permetterebbero di semplificare la mobilità entro le città, sto pensando specialmente a lucca, Prato e Pistoia, visto che firenze si è giò dotata di tale infrastruttura con i risultati di traffico che sono illustrati qui .

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Dopo il Capitalismo Cosa?

Fermos ubito quelli con la risposta in tasca: “il post capitalismo!”, è una risposta facile, immediata, tranchant (Francese per tranciante) e, quasi per definizione, ogni risposta immediata e tranchant è anche …

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Ho sbagliato, mea culpa-no coronavirus

Questa settimana di certo, questo è il primo post che scrivo che non parlerà di CoronaVirus, argomento che ormai è discusso da tutti, continuamente, senza che questo faccia la minima differenza nella situazione drammatica in cui si trova l’Italia, se proprio volete leggere qualcosa in merito a cosa penso della situazione e del CoronaVirus, vi invito a leggere i mie post recenti su questo stesso blog, in cui ho espresso ciò che pensavo in merito alla situazione e alla gestione, all’italiana, dell’emergenza Covid19, ma oggi non vogliotornare sull’argomento Coronavirus e, quindi,  ho intitolato questo post no-coronavirus e mi concentrerò invece sulla critica alle mie decisioni sbagliate, una vera autocrtitica, di me stesso che ho sbagliato molto e, di certo, molto sbaglierò in futuro, perchè sbagliare è connaturato al fare. e io preferisco fare che non rimanere in attesa che le cose accadano, per quanto sia anche convinto che la vita ci birilla come palle da biliardo (Cit. Antenor Francesco Guccini). per altro, parola che mi piace usare come congiunzione testuale, con senso di, appunto, congiunzione, invece che in senso avversativo come si fa, con “ma”, “però” e, spesso negli anni scorsi, oggi un po’ meno, con l’abuso di “piuttosto che” nel sensodi “e anche” esempio: Cameriere che prende una ordinazione “potete avere pasta al pomodoro, al sugo di funghi, alla panna e salmone, piuttosto che alla spigola, o al prosciutto e formaggio. Mi sono perso nello scrivere, mi capita spesso, mi è sempre capitato e quindi non posso incolpare l’età… . Credo che spesso, queste forme di abusodi termini usati a sproposito nel discorso, tanto nello scritto che nel parlato, non siano dovute ad una scarsa proprietà di linguaggio, quanto piuttosto, ad una esigenza di “riempiere il vuoto” e ad parlare più di quanto serva davvero, una specie di logorrea, appunto dovuta all’horror vacui ed è da qui che, derivano anche altri intercalare, come “cioè” e il recente “e…quant’altro” .

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