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Analfabetismo Funzionale e disinformazione

CONTINUO A PUBBLICARE CAPITOLI  della mia tesi di laurea in media e giornalismo/sociologia/scienze politiche che non serve per il lavoro ma seolo per poter scrivere Dott sul campanello, le pubblico perchè spero così di contribuitre a quella cultura generale che è tanto in calo in italiaLa situazione attuale di ignoranza, semplice, o aggravata dal cosiddetto analfabetismo funzionale,ritengo che sia adeguatamente fotografata dai dati che l‚ÄôIstat ha pubblicato in ‚”Percorsi Evolutivi dei Territori Italiani, 60 anni di storia socio-demografica attraverso i dati

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censuari‚”, pubblicato nel 2017, i dati dell‚’Istituto nazionale di statistica, infatti, mostrano un Paese che tutt’oggi legge ancora molto poco, per non dire Pochissimo, e che, per questo Motivo ha un livello di ignoranza elevato che espone i cittadini, specialmente quelli con i

livelli più bassi di scolarizzazione, ad essere facile preda delle numerose bufale e leggende metropolitane che circolano sia in internet e che, ormai, dilagano anche sui media tradizionali. quelli che il cittadino spesso utilizza come fonte principale, quando non esclusiva, di informazioni , attraverso i quali si forma un‚’opinione sulla politica e costruisce ed orienta anche la propria visione del mondo. Questo si vede anche nell‚’uso che viene fatto dei social media e nel ritorno di interesse per temi che si ritenevano superati, nel senso di passati di moda, come il complottismo ed un rinnovato interesse per l‚’occultismo ed i misteri in genere. I media tradizionali che oggi si trovano ad essere sussunti e, in buona parte, rimpiazzati dai nuovi media e dai social media (come dimostrano i dati del rapporto 2017 del Reuters Institute “Digital news report” 1. I sono degli aggregatori e dei contenitori di UGC( iniziali di User Generated Content) () – Ovvero ; se da una parte questo equivale a dire che la produzione ed il consumo di notizie si trovano ad essere riuniti nella stessa persona, spesso, se non addirittura sempre, priva di professionalità specifiche ed ancor più spesso particolarmente ignorante e quindi priva dei mezzi culturali e, spesso purtroppo, anche intellettivi per leggere e descrivere la realtà (ma che si autovaluta spesso un esperto a causa dell‚’effetto Dunning Kruger2. La situazione della Cultura degli Italiani o, meglio, della loro Incultura è esaminata e ben descritta da Tullio de Mauro (ExMinistro dell‚’istruzione scomparso agli inizi del 2017) che ne ha scritto sia in “ Storia Linguistica dell‚ÄôItalia Repubblicana ed anche in “LA Cultura degli Italiani”3 Saggio pubblicato da Laterza nel 2010 dove illustra anche ‚Äll‚”effetto meno cinque‚” ovvero la regressione di circa -5 anni di istruzione una volta che si interrompono gli studi per dedicarsi ad altro quindi, per capire l‚£entità del problema, chi è uscito dalle superiori da più di cinque anni sarebbe regredito al livello di conoscenza cheaveva al conseguimento della licenza di terza media anche se ha proseguito negli studi ma in un settore differente da quello in esame, per esempio le conoscenze di matematica se ha completato le superiori ma poi si è laureato, per esempio,in lettere.

Capitolo 3 1Definizione di Analfabetismo Strutturale e Analfabetismo Funzionale

3.1 Facciamo chiarezza sui termini Analfabetismo e Analfabetismo Funzionale. L‚’Analfabetismo deve essere ulteriormente distinto in illetteratismo (o Analfabetismo strutturale) che indica quelle persone per le quali una pagina di testo è solo un insieme di segni che loro non riescono a tradurre in alcun significato, il termine‚’Analfabetismo funzionale invece indica chi è in grado di decifrare i segni dello scritto ma non è in grado di ricavarne il significato, analoga descrizione può essere fatta per l‚’analfabetismo numerico e ancora De Mauro (opera citata) riporta i dati dell’indagine PIAAC(Programme for the International Assessment of Adult Competencies) Programma per la valutazione internazionale delle competenze degli Adulti condotta dall‚’Organizzazione per la cooperazione Economica e lo sviluppo (OECD). che dimostrano come l‚’Italia o meglio gli italiani si piazzino all‚’ultimo posto rispetto agli abitanti degli altri 40 paesi oggetto dell‚’indagine ‚livello intermedio (3) o superiore (4 o 5) nella scala delle competenze linguistiche. In particolare, solo il 3.3% degli adulti italiani raggiunge livelli di competenza linguistica 4 o 5 ‚ i più alti ‚ contro l‚’11.8% nella media dei 24 paesi partecipanti e il 22.6% in Giappone, il paese in testa alla classifica. Inoltre, solo il 26.4% raggiunge il livello 3 di competenza linguistica‚” Secondo me questo chiarisce il perchè i contenuti generati sui social media siano, quando si tralasciano i selfie e le fotografie di qualità altrettanto scadente, siano caratterizzati da un”espressione scritta con grammatica e ortografia, a dir poco, traballanti; Per non parlare dei dei contenuti scritti in lingue straniere, praticamente sconosciute all’atto pratico, e che costituiscono una parte rilevante del Web; nonostante il vezzo italiano di vantarne comunque una conoscenza, seppur minima, con risultati che vanno dal sembrare il Pieraccioni de ‚”Il Ciclone‚” (1996),secondo cui parlare spagnolo basta aggiungere una ‚”S‚” alla fine delle parole, ¶≤≤≤≤ uso dell’inglese da parte dei nostri Esponenti Politici (Spesso usato come bersaglio dalla Satira in quanto produce effetti più comici che comunicativi proprio a livello di significato, tralasciando quindi la pronuncia approssimativa che imita più i suoni che il parlare di un parlante reale della lingua in cui si sta cercando di esprimersi.).

Considerando la lingua conosciuta meglio, il 7,6% degli intervistati che parlano almeno una lingua straniera ritiene di avere un livello di competenza ottimo, il 24,3% un livello buono, il 37,7% ritiene di avere un livello di competenza s)ufficiente e il 30,4% scarso (dati da leggere ricordando l‚’effetto Dunning Kruger sopra citato). Sommando coloro che ritengono di avere un livello di competenza buono o ottimo, , si nota che tale quota è più elevata tra le donne (34%) rispetto agli uomini (29,9%) e tra i giovani di 25-34 anni (34,1%) (cfr. Tavola 11). Forti le differenze legate al titolo di studio: tra i laureati la quota di coloro che ritengono di avere un livello di competenza buono o ottimo è del 58,3% rispetto al 33,2% dei diplomati e al 22,8% delle persone con licenza media. Le persone intervistate dichiarano, dunque, un livello di conoscenza delle lingue straniere abbastanza modesto. Per l‚’inglese il livello di conoscenza √® scarso per più del 30% degli intervistati. La quota di persone che dichiarano una conoscenza ottima dell‚’inglese è ristretta, il 5,7%, mentre il 23,6% dichiara un buonlivello di conoscenza.

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 http://digitalnewsreport.org

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 Effetto Dunning Kruger, Una distorsione cognitiva che viene attribuita all’incapacità metacognitiva, da parte di chi non è esperto in una materia, di riconoscere i propri limiti ed errori.] Il possesso di una reale competenza, al contrario, può produrre la distorsione inversa, con un’affievolita percezione della propria competenza e una diminuzione della fiducia in sé stessi, poiché individui competenti sarebbero portati a vedere negli altri un grado di comprensione equivalente al proprio. David Dunning e Justin Kruger, della Cornell University, hanno tratto la conclusione che: «l’errore di valutazione dell’incompetente deriva da un giudizio errato sul proprio conto, mentre quello di chi è altamente competente deriva da un equivoco sul conto degli altri». e Dunning e Kruger ne hanno scritto nel 1999 nel loro lavoro “Unskilled and unaware of it” (Justin Kruger, David Dunning,  How Difficulties in Recognizing One’s Own Incompetence Lead to Inflated Self-Assessments, in Journal of Personality and Social Psychology, vol. 77, nº 6, 1999, pp. 1121-1134, DOI:10.1037/0022-3514.77.6.1121PMID 10626367.)

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 sia in Storia Linguistica dell‚’Italia Repubblicana, Laterza 2010

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la vecchia Italia ha paura dell’influenza ma l’isteria ha altre radici…

grafico di 30enni e 60enni a confronto 2018e quali sono le radici della reazione isterica delle persone che si sono chiuse nel razzismo e che evitano, ad esempio di andare a prato perchè Prato ha una popolazione di quasi 30000 cinesi immigrati e lavoratori, ma l’italia mentre i cinesi discendevano su prato e, di fatto, la colonizzavano in modo pacifico, ed i Russi per un breve periodo colonizzavano altrettanto pacificamente, Montecatini e Santa Croce, con decine di Amanti che sono tornate in russia appena la crisi economica ha colpito duro, con lo slogan “Finiti i soldi, finito Amore” Cinico ma realistico, -mentre tutto questo avveniva negli anni 90 del secolo scorso, in contemporanea con le prime ondate di invasione dall’albania anche queste pacifiche e a distanza di una 25 di anni tutte ben integrate nel tessuto sociale della toscana- che, al contrario ad esempio, del veneto non si è chiusa nel razzismo della Lega, quella di bossi e, oggi, anche quella di Salvini.- mentre queste cose accadevano cosa facevano gli italiani non intesi come singoli cittadini ma come comunità?

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Combattere il razzismo e l’antisemitismo ma non con il giorno della memoria

Iniziamo dicendoci che quello che è accaduto agli ebrei nella seconda guerra mondiale è una cosa orrenda e inaccettbile per una società che vuole dirsi civile, sull’argomento sono stati scritti fiumi di parole, chilometri di carta stampata, metri e metri di pellicola e qualunque altra misura si voglia immaginare per un mezzo artistico atto a descrivere quello che succedeva nei paesi sotto la dominazionenazista e nei lager come Auschwitz, Dachau, Treblinka e Birkenau e Sobìbor, per citarne solo alcuni tra i più noti, Schindler’s List ma anche “se questo è un uomo” di Primo Levi, che sull’argomento ha scritto anche “La Tregua”Le Benevole” di Jonathan Littel, che racconta i fatti d aun punto di vista originale, quello di un ufficiale Tedesco non direttamente implicato con quello che avveniva nei campi di sterminio, ma comunque implicato in quello che succedeva nell’est europa in attuazione del Fall Gelb, il Caso Giallo, che però avvenne agli inizi del 1940 sul fronte occidentale invece che orientale.

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In ogni caso l’applicazione della tecnologia moderna allo sterminio non poteva dare che i risultati noti e ben descritti da hannah harendt in la banalità del male , che, al contrario dei libri precedentemente descritti, è un saggio storico che si occupa del processo ad Eichmann a Gerusalemme e nel descrivere ciò che accade spiega anche come si sia potuti giungere a certi picchi di disumanità .

Alcuni di questi libri Ci sono e Vi sono stati propinati, direi imposti, a scuola, soprattutto per chi ha frequentato le scuole medie negli anni ’80, e i fatti sono noti anche per memoria culturale e generazionale, non per fortuna, per averli vissuti in prima persona, ma dalla cultura generale anche se, in Italia questa sta scomparendo come neve al sole grazie ad un processo di abbattimento della cultura che è in corso almeno a partire dal 1968, ed è uno di quei processi dei quali è inutile cercare il colpevole, perchè certe dinamiche sociali, semplicemente si pongono e portano le loro conseguenze senza per forza dover ipotizzare una teleologia o un qualcuno che le architetta. Ma lo stato della cultura italiana è in larghissima parte dovuta alla tragica situazione del comparto dell’educazione, dagli asili alle università e, soprattutto, dalla mania, tutta italiana, di non leggere, che, dato che l’ignoranza da sempre fatto comodo a chi governa, è dilagata senza che alcun governo provasse a rallentarla o, almeno, a contrastarla. Detto questo, non è certo con il giorno della memoria, triste occasione, annuale di ritirare fuori ed esporre qualche anziano sopravvissuto, come la senatrice Segre ed altri anziani testimoni e nemmeno propinando a tutti una rassegna delle solite pellicole che si farà crescere una memoria che, ormai, a suon di ripetere le cose, è ormai stata assorbita da chiunque

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controbattere la tesi di Alessandro Piperno: “gli scrittori sono tutti Egocentrici”

Nel 2018, cioè due anni fa, era gennaio anche in quel caso, ho partecipato al laboratorio di scrittura, o, meglio, ad un laboratorio di scrittura, organizzato da unifi, dove ci hanno insegnato a scrivere una email ad un professore, perchè, alcuni professori si erano lamentati che gli studenti si erano rivolti a loro senza mostrare sufficiente conoscenza, non tanto della loro materia, ma senza dimostrare sufficiente rispetto del loro status di professore, nello specifico erano offesi perchè

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Erpetologia meristematica comparata

Signore e signori, state per assistere alla nascita di una nnuova disciplina, un momento, più unico che raro, nasce infatti in questo momento l’erpetologia meristematica comparata, della quale il sottoscritto è

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Intervista a Salvini

Intervista “di allenamento” simulata in una lezione del master in giornalismo e comunicazione, le risposte ovviamente sono immaginate, come anche le domande, ma sono quelle che avrei voluto che i colleghi che lavorano per le grandi testate, a stampa o TV o online, che intervistano il ministro dell’interno, avessero almeno qualche volta posto, in assenza ecco la mia versione immaginata, se qualcuno ha voglia di perdere qualche minuto
Roma 29/9/2018

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COME RIESCE A GOVERNARE INSIEME AL MINISTRO LUIGI DI MAIO?
Gigi [Di Maio NDR] è un amico e, nel suo piccolo (sic) si impegna nel ruolo di Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, cercando di aiutare i Giovani del Sud con iniziative comeil reddito di cittadinanza e dando sostegno alla nostra proposta di Quota 100 , IL REDDITO DI CITTADINANZA ANDRA’A PERCETTORI SOPRATTUTTO DEL SUD, COME PUO’ SOSTENERE TALE INIZIATIVA E CONCILIARLA CON I SUOI TRASCORSI DA FEDERALISTA CON POSIZIONI FORTEMENTE CONTRARIE ALL’ASSISTENZIALISMO AL SUD ITALIA?
Facilmente, la LEGA di oggi è molto diversa da quella degli anni ’90 e quindi deve affrontare le nuove sfide in modo completamente diverso da come proponeva prima, inoltre il SUD è una componente fondamentale del PAESE e se ha bisogno di aiuto gli va dato, con il reddito di cittadinanza o in altri modi, io , personalmente, ho sempre amato il sud, la costiera amalfitana e la sicilia sono posti stupendi abitati da persone che i impegnano quotidianamente nel lavoro per darci il meglio dei prodotti agricoli locali. Grazie Ministro Salvini, Buon Lavoro. Ripeto ancora di nuovo per chi avesse letto in modo disattento all’inizio: l’intervista è un esercizio e le domande e le risposte sono state inventate: da me le domande e dal docente le risposte. la data del 29/9 2018 è quella della lezione durante la quale l’intervista fu simulata, la data effettiva in realtà credo sia di ottobre, 15 ottobre per la precisione, il Docente era il Dott. Rudy Francesco Calvo e l’argomento era la Comunicazione e il Giornalismo Politico

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il palco aperto a tutti-open arms lampedusa

come in una replica di uno spettacolo che attira la folla, sono arrivati i gruppi spalla, richard Gere, Rubio e vari capitani delle navi umanitarie delle ONG… a tutti spetta una particina nel grande show, lo spettacolo, giocato sulla pelle dei migranti, che va in scena tra la libia, malta, Lampedusa e l’Italia, un contest internazionaleche neanche l’eurovision. Le ragioni sono chiare

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Anche in italia la FOMO?

FOMO è un acronimo che è stato brevemente famoso, come accade spesso anche alle parole che hanno i loro 5 minuti di celebrità, negli USA a partire dal 2016, da noi è arrivata a gennaio del 2019 con i consueti due, tre anni di ritardo rispetto agli USA, ma che cosa vuole dire FOMO?

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scienze della comunicazione, una laurea:una e trina

Sono perfettamente cosciente del fatto che uno e trino, o una e trina come in questo caso, sono aggettivi che non devono essere usati perchè riferiti a Dio, ma me ne frego, in quanto, contrariamente al sentire comune, io sono agnostico, fieramente, e quindi non credo a Dio, pur non potendo affermare che ci sia o no, per me no, ma ognuno la vede come vuole, per fortuna.

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Intervista a William Shakespeare

In una delle lezioni del master in comunicazione e giornalismo che ho frequentato ci è stato chiesto di eseritarci in una intervista immaginaria, o impossibile, a scelta e, sul momento ho scelto di intervistare William Shakespeare, che è morto nel 1606, più impossibile di Così… ne trascrivo il testo di seguito, se a qualcuno dovesse interessare, cosa della quale dubito visto che la letteratura inglese nella scuola italiana non va oltre Chaucer, Byron e, raramente Milton e Wordsworth e altri romantici del tardo 700-800 perchè si abinano chissà come poi, a Manzoni e a Foscolo

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