ho provato La Decrescita Infelice

La Decrescita Felice teorizzata dal Filosofo Francese Serge LAtuouche prevede una riduzione volontaria dei consumi e della produzione economica, in italia lo sogan è stato non ripreso ma richiamato dal M5S in particolare da Beppe Grillo che, negli anni ’80 ha preso volentieri i soldi della Yomo e spinto a consumare yogurt perchè gli convenica poi ha scoperto che entrare in politica era meno faticoso e rendeva di più, inoltre ha scoperto che i suoi spettacoli non attiravano più il pubblico e le TV non lo consideravano e, invece di dedurne di essere bollito e che, semplicemente, non faceva più ridere si è buttato sul filone dell’essere antisistema che la colpa è di misteriosi poteri forti ecc. ecc. poi ha fatto campagne a sostegno della biowash ball e poi della macchina ad aria compressa, stranamente non ha conosciuto il motore di schietti o avrebbe parlato anche di quello, poi ha scoperto di vaffanculo e il V Day, ha raccolto una combriccola di disperati più di lui e da lì è nato il M5S che ha ripreso come proprie molte delle follie di Grillo compresa l’idea della decrescita felice di latouche che si sposava bene con l’anticapitalismo popolare e populista e faceva il paio con l’invidia che alberga sempre tra gli italiani e con la rabbia sociale che ha dato la vittoria al movimento nel 2018 e quindi ha sposato quella idea e la ha propagandata, sicuramente senza leggere nemmeno cosa aveva scritto latouche anche perchè la filosofia non è decisamente alla ortata del ragionier grillo, che peraltro vanta una fedinapenale di sicuro interesse con una condanna per omicidio colposo del 2985 che, secondo i suoi stessi principÏ, lo rende ineleggibile e incandidabile dal movimento del quale si è autonominato garante. come se Hannibal Lecter si autolelegesse garante di un asilo nido, e propone la descrescita felice che è secondo me, simile alla proposta, dallita, del governo francese delle 35 ore che, allo slogan del lavorare meno lavorare tutti ha corrisposto ad un drastico calo della produttività in francia e ha contribuito alla crisi del 20008, in francia ed in europa, in italia la cosa non è stata mai voluta applicare perchè limitare ancora le ore di lavoro sarebbe stato il colpo di grazia per un paese che, di suo, ha una produttività in costante calo dagli anni ’90.
Io ho provato la decrescita infelice invece che felice, dal licenziamento nel 2015, sono 4 anni che la mia produzione economica più che ridotta, si è azzerata e ora, dopo 4 nni nei quali ho cercato lavoro ed ho provato a ridurre le spese, ma ad esempio il mutuo ho continuato a pagarlo, fino a che, adesso che mi è stato negato anche il reddito di cittadinanza mi trovo a rinunciare a tutto perchè, sono povero e quindi non posso permettermi di andare a cena fuori, non posso permettermi di fare una vacanza, insomma la decrescita è tutt’altro che felice, maledetto latouche.

xv