Categorie
politica società

Smarrimento

Smarrimento perchè, nel volgere di pochi anni, diciamo dalla metà degli

xv
Categorie
biografia media politica società

scienze della comunicazione, una laurea:una e trina

Sono perfettamente cosciente del fatto che uno e trino, o una e trina come in questo caso, sono aggettivi che non devono essere usati perchè riferiti a Dio, ma me ne frego, in quanto, contrariamente al sentire comune, io sono agnostico, fieramente, e quindi non credo a Dio, pur non potendo affermare che ci sia o no, per me no, ma ognuno la vede come vuole, per fortuna.

xv
Categorie
biografia politica

voglio fare il maniscalco

in realtà il titolo dovrebbe essere: voglio fare il giornalista, ma le cose non sono così semplici:

xv
Categorie
Senza categoria

lavooro furbetti e furbastri

del lavoro ho scritto qui e qui, ma anche qui, oggi ne ho scoperta una nuova, mi arrivano newsletter di varie agenzie interinali e, messaggi su facebook messenger, di cui ho scritto qui e qui, ma la cosa di fondo è la stessa: con la scusa di predare e fare leva sulla voglia di lavoro di chi è disoccupato, cercano di attirare le persone a cliccare sui google ads posti su siti farlocchi creati a bella posta e che promettono posti di lavoro, in portoghese con siti del brasile o dell’estonia. altri giocano su url che richiamano atri siti, come i diffonditri di fake news usano url che richiamano nomi di giornali: “il fatto quotidaino per il fatto quotidiano, ” corriere della siera, per corriere della sera”, stanza, per la stampa, e via discorrendo, ora ci sono anche neuvoo, che non so chi scimmiotti di preciso, ma wickedin, mi pare una simil-clonazione evidente di linkedin, social network incentrato, appunto, sul lavoro

xv
Categorie
biografia politica

siti lavoro, capito l’inghippo, forse?

Sono disoccupato da quasi quattro anni, lo scrivo spesso e non me ne vergogno perchè, non è colpa mia se questo paese non è in grado di offrirmi un posto di lavoro, al centro per l’impiego, mi prendono in giro e mi offrono solo corsi assurdi, l’ultimo è stato un corso per imparare a scrivere un curriculum, e poi, per rimediare alla mancanza di formazione, ho solo una laurea, mi hanno proposto un corso per diventare nail artist e acconciatore, poi ho frqeuetato un master in comunicazione e giornalismo, sempre con la speranza di trovare un lavoro nel settore della comunicazione, nel quale sguazzo ormai da tanti anni, e visto che anche per fare il magazziniere ormai chiedono massima età di 19 anni ma, al contempo, almeno 20anni di esperienza, il che vuol dire che uno avrebbe dovuto già lavorare come magazziniere 10 anni prima di nascere, oltre che durante la gestazione, lavoro minorile?

xv
Categorie
politica

Assemblea Costituente o Cabaret Comico?

Me lo chiedo da qualche giorno, se avessero voluto scherzare i membri dell’assemblea costituente che ha partorito la Costituzione della repubblica Italiana, quella del 1948, che è stata definita la più bella del mondoavremmo un art. 5 che recita “all’art.4 scherzavamo”, non essendo così, mi aspetterei che l’art. 4 che dice che ogni cittadino ha diritto a un lavoro, fosse applicato e fosse applicato anche a me, in quanto cittadino italiano, dalla nascita e iscritto alle liste elettorali del mio comune.

xv
Categorie
Europa politica

la costituzione più bella del mondo, a cosa serve?

a cosa serve avere la carta costituzionale definita come “la più bella del mondo”se viene continuamente disattesa?

xv

ormai, salvata dalla riforma proposta nel 2016 dal PD, la Costituzione della Repubblica Italiana, è tornata ad essere quello che è sempre stata, dal 1948 ad oggi: una lista di principi ispiratori e “pii desideri” in larga parti ignorati, e di precetti largamente disattesi dai governi che sarebbero chiamati a mettere in pratica gli articoli della costituzione stessa, con buona pace dei vari Presidenti della Repubblica che si sono autonominati “garante della Costituzione” o “Protettore della Costituzione” ultimi, in ordine di Tempo, Giorgio Napolitano e oscar luigi scalfaro. Facciamo un esempio concreto: l’art 4, “La repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere secondo le proprie possibilità e la proprio scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società.”, nel mio caso non mi viene offerto nulla e sono disoccupato da quasi 4 anni, per una ragione o l’altra mi sembra che questo articolo, ad oggi marzo 2017 venga applicato solo nella misura che serve ad assicurare un ufficio-ed uno stipendio-al ministro del lavoro ed ai dipendenti del ministero, mentre si continua a dire che, la crisi, e la globalizzazione, hanno creato una condizione per la quale “non c’è lavoro” e quindi i centri per l’impiego non sono in grado di aiutare i disoccupati…., è probabile che in effetti sia così davvero, ma a me sembra che l’art.4 della costituzione sia del tutto disatteso e che il dovere io sia costretto a disattenderlo per mancanza di opportunità, senza nemmeno una autorità che faccia rispettare la costituzione e alla quale, eventualmente ricorrere per contestare la mancata applicazione… Il Governo non è capace di occuparsi di queste cose e, mi pare che anche l’articolo 1 sia basato su premesse irrealizzabili se è vero che il lavoro non c’è, sarà difficile che la Repubblica italiana possa essere fondata su qualcosa che non c’è. Ovvio che dipende dal significato che si dà al termine lavoro…. ma il discorso diventerebbe complesso e quindi la chiudo qui.

Categorie
politica Senza categoria

La formula della felicità-il Reddito di Citadinanza non è la Soluzione

POST AGGIORNATO per correggere la data di pubblicazione della costituzione degli stati uniti, che col reddito di cittadinanza c’entra ben poco, ma con la ricerca della felicità invece ha a che vedere, la costituzione non la data, con l’ccasione ho corretto anche alcuni refusi assortiti
Il Reddito di Cittadinanza che, secondo alcuni articoli, in stile lercio, che credo siano più che altro tentativi di clickbait, ha provocato code massicce davanti agli sportelli dei centri per l’impiego-inutili-ma comunque la sola speranza del reddito di cittadinanza, ha suscitato un certo entusiasmo, anche se il reddito di cittadinanza è solo una promessa, in un paese che chi è senza lavoro, lo lascia senza lavoro ed affossa anche le sue speranza, con addetti ai centri dell’impiego, appunto impiegati-buon per loro- che invitano ad andare all’estero… insomma un paese in fallimento e senza futuro che fa di tutto per togliere un futuro anche a chi ancora ci spera perchè, ammesso di avere il reddito di cittadinanza, una mera illusione pre-elettorale che, per altro non ha manco funzionato come dimostrato dai risultati del voto abruzzese dei giorni scorsi, la somma anticipata di 780 euro al mese, a parte far sbavare qualcuno, non potrebbe, in realtà accontentare nessuno, come del resto tipico di tutte le soluzioni che si suppongono miracolose o forse sarebbe meglio dire miracolistiche quali appunto, il posto fisso, il contratto a tempo indeterminato o, nel settore giornalistico, il tesserino da pubblicista… altro mito assoluto per una mezza generazione che si illude che, una volta conseguitolo, o meglio, conquistatolo, il mondo del giornalismo gli sarà spalancato e-poveri illusi- con esso il sogno di reddito considerevole e mensile sarà garantito, ma anche no, facciamo così, descriverò in un altro articolo cosa è il tesserino da pubblicista e spiegherò come mai, e lo farò da testimone informato, avendolo conseguito da ben tredici anni, non serve a niente e non dà i vantaggi che tutti sognano ma, inveve, espone ad una bella gamma di tentativi di truffa e a varie rotture di scatole che casoma, tolgono invece di dare benefici, il reddito di cittadinanza non può funzionare, non perchè non esiste e neppure, perchè si tratta solo di una evanescente promessa elettorale, ma non può funzionare come promessa di felicità, per la semplice ragione che il presupposto è che sia un reddito senza doveri ma è la natura umana che spinge a volere di più in tutti i campi, dalla proprietà terriera a quella immobiliare, tranquilli, un giorno tutti avremo due metri di terreno, lo ha cantato Francesco guccini in Canzone di notte n° due già una trentina di anni fa, ma tutti agognano di avere una casa, che nella maggior parte dei casi, nel mio ad esempio, si traduce nell’avere un mutuo, e comunque nessuno è mai sazio delle risorse economiche e anche quando gli fossero generos–amente elargite, tipo il reddito di cittadinanza, poi non gli basterebbero più, ripeto non giugico nel merito, è solo la natura degli esseri umani, così come davanti ad un buffet la gente tende ad assaggiare tutto, di nuovo è la natura umana e la stessa curiosità che, nei millenni, ha portato all’essere umano moderno è anche servita a far assaggiare quello che esisteva e, con molte vittime, a scoprire quali cibi erano commestibili e quali no. Questa brama perenne di nuove risorse è ciò che condanna, inevitabilmente il reddito di cittadinanza a non poter essere la formula per raggiungere la felicità, anzi, è proprio dell’essere umano, incorporato diciamo, nella sua costituzione così come la necessità fisiologica di respirare, anche il fatto di avere un’esistenza limitata nel tempo e quindi, di dover, dopo aver vissuto un certo periodo, approssimativamente stimabile intorno ai novant’anni, morire, e la felicità?
la felicità può essere cercata, anzi, ad esempio la costituzione degli stati uniti d’america, ha inserito il diritto alla ricerca della felicità tra i suoi principi, in italia non c’è nulla di simile pur essendo la nostra, una Carta Costituzionale per m molti versi, eccellente, ma non parla di di diritto alla felicità, attenzione, di diritto alla felicità non parla neppure la costituzione americana, che parla invece, più saggiamente, di diritto alla ricerca della felicità, la differenza è sottile ma è fondamentale, tutti possono avere il diritto a cercare l’acqua o l’oro, ma nessuno ha il diritto garantito di trovarlo e, quindi, se anche il reddito di cittadinanza fosse erogato, credete che ci sarebbe qualcuno che sarebbe contento solo per il fatto di ricevere 780 euro?
no, sono quasi certo che dopo poco tempo ne verrebbero chiesto un aumento a 800 euro di reddito di cittadinanza, e poi mille, millecento, duemila e tremila, ma comunque, a parte drenare risorse che sarebbe meglio investire nel Paese a fini di crescita, non farebbe la felicità di nessuno e non darebbe nemmeno corpo al diritto alla ricerca della felicità che, non esiste nella Costituzione italiana ed è solo un Costrutto della Costituzione degli stati uniti che, tra le altre cose e come pillola di nozionismo spicciolo, risale al1787 e si bassa su precetti di filosofia del diritto che a loro volta, risalgono al diciassettesimo secolo, la Costituzione Italiana, per Contro, è più recente, infatti data solo al millenovecentoquarantotto ed è improntata per molti aspetti, più ad allontanare e a scongiurare, oserei dire ad esorcizzare lo spettro del fascismo ma, in quel periodo e in quel contesto storico, nessuno dei Costituenti e con questo termine intendo i costituenti della Commissione che redasse il testo della Costituzione, pensava neanche lontanamente al diritto alla ricerca della felicità, che non è mai stato particolarmente presente nella mente degli italiani, anzi, non credo che lo sia neanche adesso, siamo un popolo che pensa a cose più concrete quali, ad esempio, il reddito di Cittadinanza, la Politica, nel senso basso del termine, vale a dire il mestiere della Politica, spesso tende a gongolre quando vede che le persone si confondono in merito a queste definizioni, perchè gli ignoranti sono un terreno fertile per piantare qualsiasi idea assurda e strumentale, i famosi utili idioti o, per salire di riferimento: i trinariciuti di Guareschi, sì proprio l’autore di Don Camillo, il reddito di cittadinanza se ci sarà e non si dimostrerà banalmente un pesce d’aprile, sarà solo un apromessa elettorale, più o meno evanescente, per comprarsi il voto alle elezioni europee di maggio prossimo, attenzione a non farvi irretire dalle sirene che prometto soluzioni miracolistiche e di immediata efficacia a problemi complessi. La felicità è cosa astratta e non può essere promessa senza fare i conti con la realtà delle cose,

xv
Categorie
biografia Senza categoria

il loop della vita

dal titolo si potrebbe pensare che voglia raccontare una storia tipo giorno della marmotta o tipo source code, ma in realtà voglio parlare di me stesso e di come sto messo: nel 2015 ho perso il lavoro, poi ho passato un paio di settimane in ospedale per un episodio di scompenso cardiaco dovuto a ipertensione trascurata, e di nuovo dopo qualche tempo per un tia, temporary ischemic attack o, più banalmente, un ictus che, per fortuna non ha lasciato esiti motori nè cognitivi ad eccezione di una negligenza spaziale unilaterale a sinistra, risolta poi con due anni di riabilitazione neuropsicologica. il lavoro l’ho cercato eccome, ma il centro per l’impiego si è rivelato una cosa buona solo a dare lavoro a chi lavora lì e, francamente, mi sono sentito preso per i fondelli, tanto che ho deciso di non andarci neanche più a chiedere per evitare di incazzarmi di nuovo con loro, cosa successa ad ogni visita… purtroppo, dal punto di vista del lavoro, per fortuna dal mio punto di vista, non sono abbastanza disabile da rientrare nelle liste protette, dalle quali qualche azienda occasionalmente attinge, e non ho ancora avuto risposta ai curricula inviati in risposta ai vari annunci di lavoro. Anche la psicologa dalla quale mi hanno consigliato di andare si è rivelata una sola che mi ha suggerito di leggere un libro e di scrivere, e di respirare e meditare. Nel frattempo mi sono laureato e, poi, per masochismo, mi sono iscritto anche ad un corso di laurea magistrale, visto che la laurea triennale non serve, in un Paese con l’ascensore sociale bloccato da decenni e nel quale l’unico modo di emergere sembra essere il diventare famosi, che ormai equivale e coincide all’apparire in TV, a quel punto si diventa personaggi e si viene considerato un minimo, io però non mi arrendo ed insisto, certo nel modo sbagliato a tirare avanti, per masochismo e per la curiosità di vedere cosa altro mi metterà di fronte la vita in questa cosa che è l’esistenza, speranze per l’oltretomba non ne ho, in quanto non ho mai creduto in Dio e sono fermamente convinto che una volta morti, sia finita, stop, the end, solo una dissoluzione in elementi fondamentali che qualcuno con un po’ di verve poetica vuole chiamare polvere di stelle, ma più pragmaticamente credo sia solo e semplicemente polvere alla quale si ritorna, ma almeno non si ha più coscienza e tanto mi basta

xv